Si che tu veda l’endomorfismo 
al quale la natura appartiene
o rimembri lo stupore del grande ignoto
sulle file verdi dell’aurora
non pensare ad una natura buona.

E’ quel bambino
che cerca se stesso
fra gli alberi e le foglie al vento
quella curiosità 
che rende eterno ogni momento,
l’innocenza crudele della realtà 
ignora la vita.

Ma ignara della nostra esistenza
ci accoglie
ed è come linfa priva alle foglie,
forse è solo vita
un limite senza confine
imposto in una corsa ardita,
l’amara sorte vince sull’uomo
Così come la natura attende
Il suo perdono.
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Profilo Autore: Entropḗ  

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