repentinamente ebbi la mente tutta pendente,
perpendicolare alle mie gambe, mi duole la mano.
la troppa scrittura mi libera, io vivo di lettere che unite hanno un senso
mi cibo di frasi che fanno la rima
e con loro come un fauno me le divoro.
sono il mio dio e parlo solo di me.
mi sono messa in croce e ora sono risorta.
di me del passato non rimane nulla, solo la bianca polvere.
come una fenice mi butto a capofitto nella sottostante fitta foresta.
le spade mi perforano le vene, sono fuori controllo, tutto fa rimbombo.
dentro me tutto e` una bomba e nel bene io mi crogiolo.
a tal punto che quando qualcuno prova a destarmi io credo sia un incubo.
nel limbo dei miei dieci anni di guerra io combatto come fosse il primo giorno.
a spada tratta e sbraitando sempre la parola liberta` che anche ho tatuato su di me.
intorno al mio ombelico e sta a significare che il mio cordone ombelicale e` stato reciso per sempre e niente e nessuno mi legheranno mai.
perpendicolare alle mie gambe, mi duole la mano.
la troppa scrittura mi libera, io vivo di lettere che unite hanno un senso
mi cibo di frasi che fanno la rima
e con loro come un fauno me le divoro.
sono il mio dio e parlo solo di me.
mi sono messa in croce e ora sono risorta.
di me del passato non rimane nulla, solo la bianca polvere.
come una fenice mi butto a capofitto nella sottostante fitta foresta.
le spade mi perforano le vene, sono fuori controllo, tutto fa rimbombo.
dentro me tutto e` una bomba e nel bene io mi crogiolo.
a tal punto che quando qualcuno prova a destarmi io credo sia un incubo.
nel limbo dei miei dieci anni di guerra io combatto come fosse il primo giorno.
a spada tratta e sbraitando sempre la parola liberta` che anche ho tatuato su di me.
intorno al mio ombelico e sta a significare che il mio cordone ombelicale e` stato reciso per sempre e niente e nessuno mi legheranno mai.

Commenti