La testa mi scoppia
ho gli occhi che bruciano,
un peso invisibile me li fa chiudere,
ma questo che ora mi appare, mi fa male ancora di più.
Se li chiudo ti vedo qui con me.
Proprio come un tempo.
Proprio come un tempo.
Eri preziosa e io ti ho lasciata andare.
Posso risentire ancora quella pace,
tutto più facile
più leggero.
Passeggiate, risate, racconti...
Con un sospiro riapro gli occhi,
eccolo, il macigno che mi opprime è di nuovo con me.
La tua mancanza mi opprime.
Mi toglie l'aria
mi rende inquieta.
Legata, costretta, torturata dai giorni che vivo senza poterti nemmeno sentire.
Devo toccare una foto per poterti accarezzare.
Tu che eri la sola a comprendere il linguaggio del mio cuore.
Devo toccare una foto per poterti accarezzare.
Tu che eri la sola a comprendere il linguaggio del mio cuore.
La sola a capire sempre di cosa avevo bisogno.
Adesso la sola sono io.
Chiusa in questo dolore che non passa,
in questo male che devo tenere chiuso in un cassetto.
Non può esplodere,
non può urlare.
Nessuno lo comprenderebbe.
Nessuno lo comprenderebbe.
Deve tacere.
Tacere come adesso devo imparare a fare anche io.
Tacere e vivere di bei ricordi,
dove tu ed io eravamo felici e al sicuro.
Dove stupidamente ci credevamo invincibili e immortali.
Ma la morte ti ha rubata.
Strappata via dai quei giorni meravigliosi che avevamo programmato insieme.
Strappata via dai quei giorni meravigliosi che avevamo programmato insieme.
Ed immortale , adesso è solo il mio amore per te nonna.
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