M’abita l’orizzonte
il concerto emozionale
del romanzo dei tuoi occhi
e sbuccia un seno di garofani
il battito dei nostri giorni.
Pianoforti di stelle
scordati in riva al mare
ed un crepuscolo d’alfabeti
ad assaggiar zigomi di luna,
diari di cielo raccolgo furtiva
e tu, anonimo infinito,
riscrivimi il cuor,
perdona silenzi di luce
inscatolati in orizzonti di cristallo:
dipingon poesia dei miei pensieri
i tuoi occhi colmi di primavere.
