Paracadute a terra,
la sposa corre lo strascico di un kilometro
bacarozzi, barattoli di fagioli
vuoti sole piatti,
saperti qui prima di cena
è un gran sollievo per tutti noi
arpioni sulla strada,
pensieri ghiacciati ai poli magnetici.
Nella notte dei tempi
un rover aprì il fuoco su Marte,
sognavamo di raggiungere le stelle
con un balzo, ricordi?
L'attimo in cui la gravità della palpebra cederà
il gambo di un fiore,
una doccia a caldaia spenta
la testa, china, sulla croce.
la sposa corre lo strascico di un kilometro
bacarozzi, barattoli di fagioli
vuoti sole piatti,
saperti qui prima di cena
è un gran sollievo per tutti noi
arpioni sulla strada,
pensieri ghiacciati ai poli magnetici.
Nella notte dei tempi
un rover aprì il fuoco su Marte,
sognavamo di raggiungere le stelle
con un balzo, ricordi?
L'attimo in cui la gravità della palpebra cederà
il gambo di un fiore,
una doccia a caldaia spenta
la testa, china, sulla croce.

Commenti
dov'è ambientata questa? dov'è che siamo "tutti noi \arpioni sulla strada\pensieri ghiacciati ai poli magnetici?
Forse oltre Marte, forse ancora a sognare di cambiare qualcosa ma sempre comunque maledettamente legati alla nostro essere uomini.
ciao e buone Feste.
Detto ciò ( e potrebbe sembrare una contraddizione) , piace anche a me conoscere il punto di vista dell' autore e dei suoi versi e ringrazio Fintipa per le domande.
Nella prima parte ,i sacrifici della sposa (ho pensato a mia moglie)
e dei suoi strascichi , la preoccupazione di una lontananza anche momentanea, gli arpioni insidie che calamitano i pensieri di chi attende.
Il verso ucronico ,nelle mie intenzioni,voleva spostare l'attenzione un po' più in alto rispetto alla "terra" del primo verso ,mettendo in gioco una fantasiosa genesi marziana di noi umani,
questo come preludio all'ultima parte.
La differente percezione di sacrificio:
la testa china sulla croce / una doccia fredda se non funziona la caldaia.
Siamo inesorabilmente umani.
Grazie a tutti delle letture e tanti auguri :)