XXXVII
L’inverno triste attesa
ed il freddo ed il camino
il saluto dato al vicino
stamani per il paese
ed è un trovar amico il giorno
splendida la notte di poesia
questa che scrivo è la mia
che concimo come maggese
Inverno freddo ed è la merla
sembra il giorno lontano
quando a sera ci ritroviamo
in famiglia ed era tanto allor
ed ancora inverno brodi grassi
il pollo nel forno che scoppietta
il vino e l’ocra, di formaggio la fetta
nella giovial cascina ove vige amor.
