Mio padre tornava sporco di calce
mia madre lo attendeva ansimante
guardavo i miei amici dalla finestra
rincorrevano un pallone
le mie gambe immobili
mi facevan sentire un'aquilone
volavo con gli occhi
amavo la vita
mio padre mi offriva un pezzetto di torta
mia madre ricamava i sogni di lana
ed io comunque sorridevo
non l'avrei indossati
ma sapevo quant'amore
m'avrebbe donato
le mie gambe immobili
inutile peso di un corpo vivo
colsi due stelle dallo stagno
avvolsi i miei sogni
i miei viaggi pagavano la fantasia
vidi tutti i posti del mondo
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