Ultimo canto di un cigno che si è perso
solitudine era o un pianto di paura diverso
e se in quella canzone c’era qualcosa
che poteva salvarlo,
la sentii solo io
c’era un senso…
Acque profonde nascondono i suoi silenzi
e il sassolino che butto crea mille collane perfette,
ho aspettato a lungo il tuo ritorno solo..per salutarti
ma la notte orfana resta..
non ha saputo nessuno amarti.
La panchina vicino al lago profondo
anche quella inospitale, ora coperta di brina,
ovunque regna il silenzio di un mondo
che nulla ti ha dato…
mi brucia all’improvviso
una lacrima caduta dall'alto.
Ciao, splendido cigno con vestito bianco
dove sei stato, sembri..triste e così stanco
perché ti nascondi tra le ali e perchè quel triste canto
che mi svegliò nella notte…
con cuore affranto.
Non mi rispondi…allora resto qui, ti resto vicino
riposa un po’, splendido cigno rimasto senza speranza
e nell’ultima alba di un freddo e spoglio mattino
ti scaldo con il mio amore,
nell’aria ancora
aleggia
il tuo ultimo canto divino.

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