Mi sorride fausto il giorno

mentre sul far della sera

il Grecale vento, sussurra piano

in attesa di una tua carezza.

Cosi...

si librano le dita sui tasti

cullando ora i bianchi, ora i neri

a frantumare il tempo rimasto

tempo, che amalgama nuvole e lacrime.

Nel frattempo...

celo gli occhi al tramonto

mentre una mano mi cinge la vita

e immergo il mio sguardo nei tuoi occhi

che taciti affiancano i miei passi

verso la luce del mattino.

E...

in quel bagliore ti ritrovo

a sfiorar le mie membra stanche

ed io mi beo dell'arcobaleno

del tuo viso

che ancora oggi, vicino a me ritrovo
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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