In sovrappensiero, attraverso
distese infinite di giorni quieti.
Il vento non pizzica corde d'arpa
e non lo sento.
La pioggia non trafigge margherite
né annega coccinelle.
La luna non mostra mai
la faccia cruda della notte
né la veste di magia.
Tutto procede d'inerzia nel mio mondo.
Il sole s'alza e torna a letto
senza aprire queste tende.
Forse, profumano le rose
nel giadino fuori casa
Ma il calendario appeso al muro
non avverte ch'è già Maggio.
E cammino per la stanza,
per la via e la città.
Chissà che sto pensando...
mentre perdo la mia strada.
distese infinite di giorni quieti.
Il vento non pizzica corde d'arpa
e non lo sento.
La pioggia non trafigge margherite
né annega coccinelle.
La luna non mostra mai
la faccia cruda della notte
né la veste di magia.
Tutto procede d'inerzia nel mio mondo.
Il sole s'alza e torna a letto
senza aprire queste tende.
Forse, profumano le rose
nel giadino fuori casa
Ma il calendario appeso al muro
non avverte ch'è già Maggio.
E cammino per la stanza,
per la via e la città.
Chissà che sto pensando...
mentre perdo la mia strada.

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