Non ricorderò più il tuo volto
nei miei futuri affanni,
né delle tue mani
mi sovverrà il tepore.
Ma, sempre, mi pungerà
il palato e il cuor di gusto amaro
allor che -come fiele- torneranno
a me le tue parole.
Io ti misi su un altare
e ti cantai le lodi.
Risi del tuo riso
piansi del tuo pianto.
Poi quel disprezzo...
senza senso, senza scopo;
detto solo per ferire
e ancor più per umiliare.
No! Non sei più quel Dio
che immaginai.
A ben pensarti
non mi sei nemmeno pari.
nei miei futuri affanni,
né delle tue mani
mi sovverrà il tepore.
Ma, sempre, mi pungerà
il palato e il cuor di gusto amaro
allor che -come fiele- torneranno
a me le tue parole.
Io ti misi su un altare
e ti cantai le lodi.
Risi del tuo riso
piansi del tuo pianto.
Poi quel disprezzo...
senza senso, senza scopo;
detto solo per ferire
e ancor più per umiliare.
No! Non sei più quel Dio
che immaginai.
A ben pensarti
non mi sei nemmeno pari.

Commenti
Bisogna imparare a stare lontani da chi non ci merita.... e tu sei meravigliosa. Complimenti e bravissima come sempre.............. ..HERA
tanta fiducia, e forse, tanto amore, ci abbiano tradito e quindi deluso, allora feriti prendiamo
le distanze da questi esseri infingardi. Brava come sempre Ibla, un caro saluto da Grace!
Leggendolo si prova il dolore e la delusione
per essere stati abbandonati dell'oggetto del desiderio,
che come spesso accade, da nostro pari,
diviene il nostro dio (quanto ci inganna l'infatuazione)
e poi quando il "dio" se ne và, rimane il vuoto
e la rabbia stanca e tutto sembra coperto da una patina,
come nelle corte giornate d'inverno.
Ancora tanti complimenti.
A presto.
Complimenti !