Seduti su una panchina
le nostre mani si sfioravano.
Davanti a noi
soltanto il mare.
Tutti i rumori implacabili
di quella serata
pian piano svaniti nel nulla
lasciarono il posto
a noi due.
confuso guardavo
le sue labbra,
desiderio infinito,
ritornai in me e volsi nuovamente
lo sguardo al mare;
supplicai Dio,forza misteriosa,
gli dissi"dammi il coraggio "
ma la paura
superò le vane preghiere,
ci guardammo negli occhi,
ancora ed ancora,
attimi,minuti,ore
passarono fulminei
come gazzelle imbizzarrite,
i miei occhi erano lucidi,
I suoi incerti e stanchi,
era tardi,
era ora di andare.
le nostre mani si sfioravano.
Davanti a noi
soltanto il mare.
Tutti i rumori implacabili
di quella serata
pian piano svaniti nel nulla
lasciarono il posto
a noi due.
confuso guardavo
le sue labbra,
desiderio infinito,
ritornai in me e volsi nuovamente
lo sguardo al mare;
supplicai Dio,forza misteriosa,
gli dissi"dammi il coraggio "
ma la paura
superò le vane preghiere,
ci guardammo negli occhi,
ancora ed ancora,
attimi,minuti,ore
passarono fulminei
come gazzelle imbizzarrite,
i miei occhi erano lucidi,
I suoi incerti e stanchi,
era tardi,
era ora di andare.
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