stattene ad ascoltare ragni 
immaginari sulle tue spalle 
spaventato dalle tue unghie 
stattene a galla 
nel sangue di ieri 
che diventa corpuscolo 
di nervi 
stattene 
oh vecchia anima 
a far l amore con i fantasmi 
ad eccitarti con i tuoi morti 
a sorridere di resti 
a far compagnia a questi corvi 
stattene 
solo con la morte 
che si beve a galloni 
quella che arde i corpi 
degli ormai senza cuori 
stattene 
a scrivere scenette di romanzi 
per la vergara all angolo 
della tua stanza ormai infiamme 
dopo quell ultimo vero bacio
dopo le stelle che tramontano 
con l ultimo treno 
stattene
ad aspettare albe inutili 
piovose e cieche ai tuoi occhi 
di povero angelo senza ali 
ne corpo ne corraggio 
ne morte. pronto alla fine 
stattene 
vecchio idiota a chiacchierare 
con le tante 
sguattere che attraversano i tuoi polsi 
il tuo polso sinistro freme 
il tuo cuore pero' geme 
e stattene 
a farlo piangere 
tanto non ci hai mai capito niente.
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Profilo Autore: Kahl  

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Commenti  

Sabyr
+1 # Sabyr 04-10-2016 06:55
Me ne sto qui a leggere...e mi piace questa poesia ,ha un che di imperativo, che esorta.... una ribellione .... :-)

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