senza timone,
senza appigli né ormeggi,
al largo di un mare sconosciuto.

cerco un faro,
cerco un fascio di luce per ritrovare la via,
il porto,
il rientro,
l'attracco...

poi ho capito.

il faro devo essere io,
io e nessun altro.
ho capito che devo fermarmi, 
smettere di remare disperatamente,
smettere di affannarmi,
di sprecare fiato.

e piantarla di girare intorno ad onde nulle
e lasciare i remi
e restare immobile...

è necessario fermarmi per capire dove sono
e darmi il tempo di abituare gli occhi a questo buio
fosse anche solo per regalarmi un'altra possibilità...
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Profilo Autore: raffa  

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Commenti  

rosa dei venti
+1 # rosa dei venti 04-05-2016 18:22
Una magnifica poesia che rimanda alla necessità dell'introspezione, testo scorrevole e profondo!
raffa
+1 # raffa 05-05-2016 10:01
grazie...
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 07-05-2016 16:01
Il faro vede anche al buio, ritrovarsi...dopo la tempesta, introspezione davvero molto bella.

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