senza timone,
senza appigli né ormeggi,
al largo di un mare sconosciuto.
cerco un faro,
senza appigli né ormeggi,
al largo di un mare sconosciuto.
cerco un faro,
cerco un fascio di luce per ritrovare la via,
il porto,
il rientro,
l'attracco...
il porto,
il rientro,
l'attracco...
poi ho capito.
il faro devo essere io,
io e nessun altro.
ho capito che devo fermarmi,
smettere di remare disperatamente,
smettere di affannarmi,
di sprecare fiato.
e piantarla di girare intorno ad onde nulle
e lasciare i remi
e restare immobile...
smettere di affannarmi,
di sprecare fiato.
e piantarla di girare intorno ad onde nulle
e lasciare i remi
e restare immobile...
è necessario fermarmi per capire dove sono
e darmi il tempo di abituare gli occhi a questo buio
fosse anche solo per regalarmi un'altra possibilità...
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