Quando la notte giunge,Uno dei mecenati profana il morto suicidaE alletta l'ultima sua speme con i dolci ElisiIo miro da migliaE nel core arriva una voce e processa:"Il vile apostata per l'eternità dell'eternosarà condannato!"Allora i fratelli, suoi cari, stridono blasfemieE scorticano gli avelliCome se fosse sollazzoIl mecenate dall'auspicabile acume,Conviene d'andar via:Inganna l'anima e illumina la ragion suaGiuro di aver detto la verità,Tutta la veritàNient'altro che la verità;Che Iddio m'assista.
