Sogno poeti
Se avessi la bacchetta magica
rifarei dalla radice il mondo
e ovunque metterei poeti
per garantire più tranquillità.
Loro sublimano l’amore
e hanno rispetto per l’umanità.
Molti li metterei al governo
da subito, Senatori a Vita,
a piene mani onorerebbero
giustizia, saggezza e onestà.
Ne nominerei altri cardinali
senza pretendere la santità,
ma con meno vizi e retti
avrebbero a ogni piè sospinto
onori e gloria dalla società.
Ahimè, sono tapino,
non ho questo potere,
ma davvero se potessi
butterei tutto per aria.
Però non perdo la speranza
di vedere all’opera i poeti
e assistere alla trasformazione
di questa indegna società
che va in frantumi qua e là.
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