Il silenzio grava sui sogni
delle mie nebbiose speranze:
terre aperte, cavalli fuggenti,
tuoni e fulmini
oltre il vasto arduo pensiero,
mi capovolge il frutto mio
essere,
m' inchina,
piegandomi nella fissa povertà
sparata da cialtroni
a cui morde il senso della beltà,
a cui,
il sigillo di una croce
alta nell' orizzonte
se perduto
tra pagine rosse e polvere umana.
Chi siamo noi !
mortali assassini, figli di guerre
e produttori di morte;
giudichiamo l' offeso
e calpestiamo il perso .
Essere vili è una chiave
che ci porta in rette parallele all' infinito;
a voi,
artisti di numeri e segni
ricavare l' esatto di questo infinito.
Mi giunge il tocco dell' ora più tarda
rimprovera, l' esistenza mia, fallita
e la grande eco dell' eterno spazio
mi consuma, mi sbricciola
sopra un deserto arso di nuova sabbia.
delle mie nebbiose speranze:
terre aperte, cavalli fuggenti,
tuoni e fulmini
oltre il vasto arduo pensiero,
mi capovolge il frutto mio
essere,
m' inchina,
piegandomi nella fissa povertà
sparata da cialtroni
a cui morde il senso della beltà,
a cui,
il sigillo di una croce
alta nell' orizzonte
se perduto
tra pagine rosse e polvere umana.
Chi siamo noi !
mortali assassini, figli di guerre
e produttori di morte;
giudichiamo l' offeso
e calpestiamo il perso .
Essere vili è una chiave
che ci porta in rette parallele all' infinito;
a voi,
artisti di numeri e segni
ricavare l' esatto di questo infinito.
Mi giunge il tocco dell' ora più tarda
rimprovera, l' esistenza mia, fallita
e la grande eco dell' eterno spazio
mi consuma, mi sbricciola
sopra un deserto arso di nuova sabbia.

Commenti
Piaciuta moltissimo