Camminavo una mattina
Tra sabbia catramosa e pesci morti
Scansando scarpe rotte e scheletri d’oggetti
Affogati durante l’ultima alluvione
Lungo l’estuario tiberino
 
Assorto in pensieri esistenziali
Sull’attività sessuale dei maiali
Mi prese un fremito interiore
Alla vista di un ambiente surreale
Di case fatiscenti e fatte male
In un silenzio cupo e desolante.
 
Mi venne in mente un film di Pasolini
E riflettei sul progresso infame
Che in tanti anni aveva fatto il litorale
E’ vero ch’eravamo in un millennio nuovo
Ma quell’ambiente era rimasto vecchio come l’uovo.

Risultati immagini per degrado idroscalo di ostia alla foce del tevere
 
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Profilo Autore: Salvatore Linguanti  

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 16-06-2015 12:43
amarezza allo stato puro, bella!
Gigggi
+2 # Gigggi 16-06-2015 18:23
L'importante è che l'anima tua voli su tutto.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 20-06-2015 15:50
Forse si stava meglio nelle ( case fatiscenti ) di quelle di adesso, molto profonda.

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