Come non ricordare
il soffio di un vento
durato a lungo
ma non in eterno

stretta al destino
cucivi di colori
il nostro corpo
ma senza sognare

correvi dietro le stagioni
lancetta del tempo
baciavi l’amore
e questo ti bastava

raccoglievi biglie
foto e giornali
disordine di bambini
ed eri contenta

forse l’inverno
doveva arrivare prima
l’estate ha cancellato
sofferenza profonda

in ginocchio
in silenzio
nel profondo
ti chiedo perdono

 
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Commenti  

Silvana Montarello
# Silvana Montarello 06-03-2014 18:18
Molto profonda,dedica bellissima, io leggo nei tuoi versi per chi ci ha messo al mondo,ma non credo che ci sia bisogno di chiedere perdono,ci amano talmente tanto che tutto quello che fanno, lo fanno con anima e cuore,bravissimo,com plimenti. :-)

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