Raccoglievamo pietre laviche e conchiglie
e il fruscio del mare,
quando vuole essere aspro,
sapeva imbastire ritornelli
senza arrestarsi mai.
Ma allora le strofe
si frangevano in onde di madreperla
e uno smussato protiro di speranza
invadeva i portanti della spiaggia
Non era che l'inizio
di un mondo senza fine
e il fruscio del mare,
quando vuole essere aspro,
sapeva imbastire ritornelli
senza arrestarsi mai.
Ma allora le strofe
si frangevano in onde di madreperla
e uno smussato protiro di speranza
invadeva i portanti della spiaggia
Non era che l'inizio
di un mondo senza fine

Commenti
Quante emozioni e iodate sensazioni hai saputo suscitare in me con i tuoi versi... Grazie, Carla!