E poi d’improvviso
il mondo seppe di noi,
di noi che eravamo
baci appesi alle ciglia del cuore,
mendicanti di stelle
e stazioni senza nome,
curva di cielo e fiore d’inverno,
giochi d’aurora e fame d’universo.
Legati ad una poesia scalza
scendemmo in ogni respiro,
consumammo confini d’anima
e parole sotto chiave,
e poi d’improvviso
il mondo seppe di noi,
di noi che eravamo
spigolo di luce e battito sommerso,
ipotesi d’eterno e bacio d’immenso.
