regina tra le mille e mille
righe d'assonanze che ho
scritto non ti ho scritto, ora
scrivo, scrivo questa lettera
lettera d'amore a te, unguento
denso tepore dei profumi
profumi dell'alba, noi e ancora
baci, sui declivi del ventre
mentre, resto perso, tra i belli
capelli e l'azzurro dei tuoi
orizzonti scrivo love, love
letter, nella nostalgia, sì
l'ammetto, mi manchi.
Il mio ruolo è banale e semplice
Non mi fai sentire la perdita...
Incastrata nel cuore la vertebra
... fa male
Scorre l’acqua sul pavimento,
Non asciuga nemmeno il vento
Questo è il mio problema:
sento
lacrime ...
Mi hai messa in punizione,
un momento di ricreazione -
... ridere
estraneo alla ragione,
quando un tuo sorriso
sa essermi d’immenso.
Perché ti amo come fossi
una poesia di Montale,
una tela triste di Monet,
una nota nascosta per timore
dietro il sipario della vita.
Perché ti amo,
in questo essermi
catena al cuore,
quando a sporgerti mi afferri
e mi sorridi come mille soli.
Tu che mi scuoti
come quercia al vento,
in questo amarmi
come profumo
di terre lontane.
Tu che sei di me
la parte che rinnego,
patria a cui appartengo,
figlio nato nella conca
d’un vulcano spento.
Ti amo, in questo scorrermi
come lava nelle vene,
in questo essermi, oggi,
futuro per i miei domani...
Ci incontreremo
senza dolore
Sentiremo i profumi
del vento
Girando le spalle
al mondo
Uniremo le mani
che han lottato
volando
senza maschere
Ci incontreremo
quando tutto sarà
compiuto
Quando sole e luna
s'uniranno
E la mia voce
sarà limpida
per cantare
dagli abissi
Io e te..
Consistenze senza densità.
Aeree ali da sfruttare,
per volare lontano.
Due nuclei che vibrano nel mondo
come battito di cuore.
Due mondi lontani,
che neppure si sfiorano,
e i nostri sogni si riempiono di noi,
ma mai si uniranno.
Mani da stringere, per poter restare,
ma così distanti da neppure intravederle.
Nostalgia di stelle da raccogliere
e tenerla nel cuore.
Dove siamo io e te?
Persi nel mondo.
Due oceani divisi da strisce di terre,
come isole nascoste.
Ma... il tuo pensiero è mio compagno
e mi porta la pace e il sorriso,
mi porta la parte di te... che non ho.
sfiora il mio viso
È primavera ai piedi dell’inverno
mentre si rinnova l’incanto di una parola
su nodi ormai slegati.
Oggi ti dedico la mia poesia.
-Chiunque ti prenda
non conoscerai più questa profondità
sarò il rimpianto della tua vita-
così dicevi.
E io che credevo
di conoscere ogni crittografia
ora dissolvo segreti
su un mucchietto di fibre macerate.
L’amore cammina nell’aria trasparente
con la sua fame inestinguibile
fermandosi su ogni cosa
mutandola per sempre:
si impigliano sguardi
negli abissi dei nostri occhi
eterne lotte sotterranee
d’acque dure...
Sarà l'ombra della sera
a farti spazio nel silenzio
dove aspetto con ansia
che sia tu a chiamarmi
e provocarmi testarda
ché arroventi i tuoi sensi.
Sarà l'inutilità delle parole
a soddisfarmi di te amata
quando i passi si acquietano
e implori un eterno piacere.
Le nubi a cenci di viola e nero
nascondono i rossi desideri,
carezzi le spalle alla luna
e mi parli delle verità del domani.
Se fossi alba che
ti gemma ogni giorno,
se fossi calore generoso
delle tue ore, motivo
delle tue certezze e
porto sicuro
per le tue inondazioni.
E se ragione, fossi, e
causa, effetto perenne
delle tue emozioni…
E ancora sorriso, attesa,
voglia e gioia,
allora si, sarei l’amore
e sarei il tuo.
Scruto l’orizzonte, e
senza il tuo indirizzo
lo ritrovo perso.
Monte china bassa
pare ti stia cercando
e ritirato mare
a concederti il passo
ed io che ti scorgo
tra la moltitudine
che non ti nasconde.
Le tue movenze colgo
e scordar non posso
rimbombano tra gli occhi
che la realtà assentano
e abbagliato
per paradisiache tangenti, parto.Rosei velluti attendono
colmi di passione e rose rosse.
Essenze disegnate dalla vita
oltre cui la luce tace
sirene dei tuoi occhi languidi
che oltre il sogno spingono.
Venere del mio ardire
propenso a renderti regina
che nel ribollir del cuore
non posa la speranza
di spingerti ai confini
del lecito sapore dell’amore
nella voglia di far mio
il tuo desio.







