Sento che un di io, l’adorato sposo, ti rivedrò
Anima mia gentile da tanto tempo scomparsa,
Donna mia cara, caro sostegno, dipartita e persa,
Un di non lontano, certo lassù con te io rivivrò.
Parleremo spesso dei giorni in terra ormai lontani,
Quando i giardini erano colmi di fiori dai vivi colori,
Quando i nostri capi erano cinti d’aulenti allori
E piene di speranze erano colme le nostre mani.
M’odi? Forse quell’impalpabile spirito tuo giocondo
volteggia ancora in questo caro trasparente elemento,
Viaggia leggero e fresco come un tacito alito di vento
E forse mi pensa ancora sovra questo pianeta rubicondo.
Insieme mireremo i nostri alti, innevati e maestosi monti,
Le profonde valli ricche di fresche sorgenti ascose,
Vedremo i mari, le spiagge e le mille e mille altre cose
Che vedevamo spesso quando eravamo ancor congiunti.
Ti dirò quanto ancora rida quaggiù la nostra primavera
E quanto strida l’inverno tenace con i suoi freddi ghiacci,
Quanto la gente s’ama e quanti teneri e amorosi abbracci
S’intreccino e si ripetano quando tacita vien la sera.
Parlerò, canterò e danzerò con te in quegli eterei spazi,
Suonerò quelle arie antiche, allegre e anche un po’ tristi
Velate di malinconica dolcezza e splendidi delicati gesti,
Con una grazia e un delicato profumo che l’anima tua sazi.
Sognerà l’anima mia come nel tempo non ha sognato mai
E piena di dolcezza guardando il tuo viso certo sorriderà;
E anche il tuo viso, dall’alto del tuo cielo, credo s’inebrierà
E vedendomi puro, sereno e gioioso anche tu sorriderai.
Forse il tuo dolce albergo sarà alquanto lontano,
Lassù nell’universo tra mille e mille luminose stelle,
Ma l’anima mia verrà a te sincera tra queste cose belle,
Leggera e fresca come una foglia sul palmo della mano.
Anima mia gentile da tanto tempo scomparsa,
Donna mia cara, caro sostegno, dipartita e persa,
Un di non lontano, certo lassù con te io rivivrò.
Parleremo spesso dei giorni in terra ormai lontani,
Quando i giardini erano colmi di fiori dai vivi colori,
Quando i nostri capi erano cinti d’aulenti allori
E piene di speranze erano colme le nostre mani.
M’odi? Forse quell’impalpabile spirito tuo giocondo
volteggia ancora in questo caro trasparente elemento,
Viaggia leggero e fresco come un tacito alito di vento
E forse mi pensa ancora sovra questo pianeta rubicondo.
Insieme mireremo i nostri alti, innevati e maestosi monti,
Le profonde valli ricche di fresche sorgenti ascose,
Vedremo i mari, le spiagge e le mille e mille altre cose
Che vedevamo spesso quando eravamo ancor congiunti.
Ti dirò quanto ancora rida quaggiù la nostra primavera
E quanto strida l’inverno tenace con i suoi freddi ghiacci,
Quanto la gente s’ama e quanti teneri e amorosi abbracci
S’intreccino e si ripetano quando tacita vien la sera.
Parlerò, canterò e danzerò con te in quegli eterei spazi,
Suonerò quelle arie antiche, allegre e anche un po’ tristi
Velate di malinconica dolcezza e splendidi delicati gesti,
Con una grazia e un delicato profumo che l’anima tua sazi.
Sognerà l’anima mia come nel tempo non ha sognato mai
E piena di dolcezza guardando il tuo viso certo sorriderà;
E anche il tuo viso, dall’alto del tuo cielo, credo s’inebrierà
E vedendomi puro, sereno e gioioso anche tu sorriderai.
Forse il tuo dolce albergo sarà alquanto lontano,
Lassù nell’universo tra mille e mille luminose stelle,
Ma l’anima mia verrà a te sincera tra queste cose belle,
Leggera e fresca come una foglia sul palmo della mano.
1 commento
Scrissi una lettera ad una persona
lontana,
triste
e malinconica
ragionava la mia mano.
Piegata
sulla carta bagnata d'acqua amara,
io non capivo ciò che d'uso si intende.
La pelle rossastra,
le labbra violacee,
la gola riarsa d'una sete sospetta,
d'amore.
Stesi la mano a quella persona,
la mia lettera le davo.
Mi sfiorò,
un suggulto.
Suggellai questi pensieri con un
(uno solamente!...)
sorriso.
lontana,
triste
e malinconica
ragionava la mia mano.
Piegata
sulla carta bagnata d'acqua amara,
io non capivo ciò che d'uso si intende.
La pelle rossastra,
le labbra violacee,
la gola riarsa d'una sete sospetta,
d'amore.
Stesi la mano a quella persona,
la mia lettera le davo.
Mi sfiorò,
un suggulto.
Suggellai questi pensieri con un
(uno solamente!...)
sorriso.
(a mia figlia)
Vivi lontano dalle false dimore,
dai maestosi e invitanti ingressi
facili da varcare ma altrettanto
capaci d’intrappolarti dentro.
Non respirare aria intrisa
di falso perbenismo
al gusto di bipolare follia.
Schiva la frenetica voglia
di chi alla luce radiosa del giorno
vuol apparire diverso
di quanto la notte grida alla luna.
Non frequentare
chi ha bocca scucita,
bramosa di dire troppo, tutto e oltre,
chi è armato di spasmodica voglia
di saper tutto della altrui vita,
e dall’incontenibile smania
d’essere presente sempre e ovunque,
pur privo del dono dell’ubiquità.
Somiglierà in tutto a sontuose cattedrali,
senza fondamenta,
adagiati sulla fredda sabbia,
che offrono incanto agli occhi
ma pur tormento all’anima.
Ascolta il tuo cuore sempre,
i suoi si,
e con animo sereno accogli pure
i suoi tanti dinieghi.

Giovane uomo che ami la lettura
-dirai che sono un pazzo oppure un folle-
leggere, sai, non è solo cultura
è soprattutto aprirsi a quel che volle
lo scrittore mai vinto da paura
rivelare alle oppresse o ignare folle
senza timore dell’altrui censura
di pene, di sanzioni e oscure “bolle”.
Andare tra gli scritti d’un autore
è un viaggio che richiede gran passione,
impegno dello spirito e lavoro
solo così vedrai un dì quel tesoro
-il sentimento, il pathos, l’emozione-
nascosto nel profondo del suo cuore.
-dirai che sono un pazzo oppure un folle-
leggere, sai, non è solo cultura
è soprattutto aprirsi a quel che volle
lo scrittore mai vinto da paura
rivelare alle oppresse o ignare folle
senza timore dell’altrui censura
di pene, di sanzioni e oscure “bolle”.
Andare tra gli scritti d’un autore
è un viaggio che richiede gran passione,
impegno dello spirito e lavoro
solo così vedrai un dì quel tesoro
-il sentimento, il pathos, l’emozione-
nascosto nel profondo del suo cuore.
Ogni tanto lasciami
sfogare - Cerca
di capire Non usare
la logica - il rancore
Non avere paura
di riascoltare il mio cuore.
di riascoltare il mio cuore.
Se tu sapessi, oh,
se tu ancor mi aiutassi,
a bruciare questo
impetuoso mare!
In lenzuoli d’ortiche
mi par di dormire.
E’ come un invano
tornare - dopo lungo
naufragio all'asciutto.
E son notti nere.
E son - colpi d'onda,
ricordi. E di desiderio
- pantere.
( Ti scrivo perché non riesco a parlarti...)
Tu,
profittatore della mia ragione,
da angosce ed ossessioni frantumata
Noi,
adolescenti insieme, eppur divisi
Tu,
nella collera imprigionato, malnutrita di minaccia
Io,
dal terrore soffocato, demolito da ferite sulla faccia
Noi,
confinati in un vortice di incertezze
per mani fredde,
ombre oscure,
aride sicurezze
In te !
mio simile nemico,
auspico a lasciare eterna la mia traccia
che vendichi l’onore di chi subiva la tua caccia !
Glorioso e coraggioso,
mi adopero in un atto che non vedrà sentenza
e segni l’esistenza della mia inutile presenza
Un’ apparenza che pulsava senza destar scalpore
in questa società sopita nel rumore.
Mi libro dal terrazzo,
nel mio primo ed ultimo volo
a godermi anch’io la fama
del mio corpo inerme al suolo.
Tu,
profittatore della mia ragione,
da angosce ed ossessioni frantumata
Noi,
adolescenti insieme, eppur divisi
Tu,
nella collera imprigionato, malnutrita di minaccia
Io,
dal terrore soffocato, demolito da ferite sulla faccia
Noi,
confinati in un vortice di incertezze
per mani fredde,
ombre oscure,
aride sicurezze
In te !
mio simile nemico,
auspico a lasciare eterna la mia traccia
che vendichi l’onore di chi subiva la tua caccia !
Glorioso e coraggioso,
mi adopero in un atto che non vedrà sentenza
e segni l’esistenza della mia inutile presenza
Un’ apparenza che pulsava senza destar scalpore
in questa società sopita nel rumore.
Mi libro dal terrazzo,
nel mio primo ed ultimo volo
a godermi anch’io la fama
del mio corpo inerme al suolo.
Piccolo mio,
Del tuo arrivo ha gioito la terra,
E grande è stata la felicità, sei cresciuto in me,
Invisibile agli occhi, ma dividevi cibo e amore.
Piano piano, il mio grembo divenuto per te culla
Si apriva e tu ti adagiati nell'attesa.
Poi un frullo, un singhiozzo, quando le tue mani cominciavano
Ad accarezzare si sono fermate.
Ti sei addormentato per sempre dentro me.
Ed io inconsapevole continuavo a cullarti e cantare
Ninna nanne.
Ho rischiato la mia vita, ma lo avrei fatto mille
Altre volte per vedere i tuoi occhi ,
Che si riempivano di me.
Te ne sei andato in silenzio, ma la tua anima c'è,
È rimasta nel mio cuore di mamma a metà,
Ed ogni volta che arriva il giorno del tuo addio
Io ti sento.
Sei sorriso per i miei occhi, sei il mio bimbo senza volto
Che mi guarda da lontano e con il vento,
Mi mandi la tua carezza con la mano.
La tua mamma.
Del tuo arrivo ha gioito la terra,
E grande è stata la felicità, sei cresciuto in me,
Invisibile agli occhi, ma dividevi cibo e amore.
Piano piano, il mio grembo divenuto per te culla
Si apriva e tu ti adagiati nell'attesa.
Poi un frullo, un singhiozzo, quando le tue mani cominciavano
Ad accarezzare si sono fermate.
Ti sei addormentato per sempre dentro me.
Ed io inconsapevole continuavo a cullarti e cantare
Ninna nanne.
Ho rischiato la mia vita, ma lo avrei fatto mille
Altre volte per vedere i tuoi occhi ,
Che si riempivano di me.
Te ne sei andato in silenzio, ma la tua anima c'è,
È rimasta nel mio cuore di mamma a metà,
Ed ogni volta che arriva il giorno del tuo addio
Io ti sento.
Sei sorriso per i miei occhi, sei il mio bimbo senza volto
Che mi guarda da lontano e con il vento,
Mi mandi la tua carezza con la mano.
La tua mamma.
Cari miei piccoli tesori
che siete ora bambini intorno a me
supereroe e principessa
come quelli della tv;
nessun costume o coroncina
vi farà mai migliori di così
un abbraccio, un bacio ed una risata
i vostri superpoteri senza età;
sarò io il vostro castello
il vostro razzo
la vostra fortezza
ed il vostro cavallo;
saprò starvi sempre accanto
o sparire se servirà
abbracciarvi forte forte
o insegnarvi a farlo altrove;
non vi auguro denari
nè principi o ballerine
solo tanta tanta gioia
serenità e vero amore;
che possiate sempre essere
i miei piccoli tesori
anche da adulti e poi genitori
i miei più grandi supereroi.
che siete ora bambini intorno a me
supereroe e principessa
come quelli della tv;
nessun costume o coroncina
vi farà mai migliori di così
un abbraccio, un bacio ed una risata
i vostri superpoteri senza età;
sarò io il vostro castello
il vostro razzo
la vostra fortezza
ed il vostro cavallo;
saprò starvi sempre accanto
o sparire se servirà
abbracciarvi forte forte
o insegnarvi a farlo altrove;
non vi auguro denari
nè principi o ballerine
solo tanta tanta gioia
serenità e vero amore;
che possiate sempre essere
i miei piccoli tesori
anche da adulti e poi genitori
i miei più grandi supereroi.
Grazie
con gioiosa complicità
riempivi di piacere
le mie notti.
Grazie
per aver diretto
le mie corse
di luce, quiete e sconfitta.
Forse
le mie parole
ti sembreranno ricche
di patetica banalità
ma se in esse
troverai
verità ed equilibrio
tutto non risulterà inutile.
Non importa
di quanto tarda
sarà la risposta
mi basta sapere che ci sei.
con gioiosa complicità
riempivi di piacere
le mie notti.
Grazie
per aver diretto
le mie corse
di luce, quiete e sconfitta.
Forse
le mie parole
ti sembreranno ricche
di patetica banalità
ma se in esse
troverai
verità ed equilibrio
tutto non risulterà inutile.
Non importa
di quanto tarda
sarà la risposta
mi basta sapere che ci sei.
Quel pianoforte era particolare, era stato decorato, abbellito trasformato.
Era speciale sembrava una fontana, l' acqua scorreva, cadeva dei fiori stupendi erano sbocciati.
Dall' acqua prendevano nutrimento, non era un pianoforte , era una composizione .
Tutti rimanevano stupiti da tanta bellezza, da tanta originalita' , era un' invenzione , una creazione .
Era bello , unico nel suo genere era li' solo per essere ammirato scrutato.
Io così l' ho immaginato
Era speciale sembrava una fontana, l' acqua scorreva, cadeva dei fiori stupendi erano sbocciati.
Dall' acqua prendevano nutrimento, non era un pianoforte , era una composizione .
Tutti rimanevano stupiti da tanta bellezza, da tanta originalita' , era un' invenzione , una creazione .
Era bello , unico nel suo genere era li' solo per essere ammirato scrutato.
Io così l' ho immaginato






