Non c'è vezzo nei tuoi gesti,
una semplicità d'odor antico
nella frescura delle mani,
un amore mai dismesso
nell'abito che evoca la festa,
una cornice dei sorrisi
che aleggiano sornioni.
E' una storia nata per caso,
sul davanzale che ruba alla via
il richiamo delle voci passeggere
e mai dimentiche del mio amore.
Passi ripetuti e mai stanchi
a solcare il silenzio prolungato.
Era una storia senza fretta
che stondava le asperità
dei sassi aguzzi dei pensieri,
semmai avessi rivolto al cielo
parole che volassero alte
per legarsi ai miei desideri.
E' una storia nella storia
degli incontri irrealizzati,
nella costanza della memoria.
una semplicità d'odor antico
nella frescura delle mani,
un amore mai dismesso
nell'abito che evoca la festa,
una cornice dei sorrisi
che aleggiano sornioni.
E' una storia nata per caso,
sul davanzale che ruba alla via
il richiamo delle voci passeggere
e mai dimentiche del mio amore.
Passi ripetuti e mai stanchi
a solcare il silenzio prolungato.
Era una storia senza fretta
che stondava le asperità
dei sassi aguzzi dei pensieri,
semmai avessi rivolto al cielo
parole che volassero alte
per legarsi ai miei desideri.
E' una storia nella storia
degli incontri irrealizzati,
nella costanza della memoria.
1 commento
Ripercorro sentieri alberati
in cui il vento canta dolci nenie
smuovendo le foglie,
sfumando la nebbia
a rendere nitido il ricordo.
Accadimenti lontani
che inviavano a mete ambite
oggi divenuti ruderi consumati
dal trascorrere del tempo
si presentano davanti ai miei occhi.
Vortici di dolcezza sbrigliano l'anima
e la fantasia.
Decisioni prese e non ottemperate
che portarono a giorni di dolorosa prostrazione.
In me : rimorsi, rimpianti?
Non so, forse...
ancora pungola quel saluto frettoloso
lasciato cadere nel silenzio delle cose.
Guardo l'orizzonte
e la sua luce
che mi colpisce come lama.
in cui il vento canta dolci nenie
smuovendo le foglie,
sfumando la nebbia
a rendere nitido il ricordo.
Accadimenti lontani
che inviavano a mete ambite
oggi divenuti ruderi consumati
dal trascorrere del tempo
si presentano davanti ai miei occhi.
Vortici di dolcezza sbrigliano l'anima
e la fantasia.
Decisioni prese e non ottemperate
che portarono a giorni di dolorosa prostrazione.
In me : rimorsi, rimpianti?
Non so, forse...
ancora pungola quel saluto frettoloso
lasciato cadere nel silenzio delle cose.
Guardo l'orizzonte
e la sua luce
che mi colpisce come lama.

