Scrivo per passione
su dei fogli bianchi oramai ingialliti
con l'inchiostro rosso del mio cuore
qui sulle mura venete
scrivo l'emozione che vedo dei tramonti
che si aprono da sipario e le luci splendide
dove i vicoli e piazze riconoscono il mio nome
e ritorno ogni volta con la mia compagnia
ed assaporo i profumi nelle vie
Scrivo i miei ricordi
ma quelli più belli
sono intrappolati nei miei occhi e dentro il mio cuore
su dei fogli bianchi oramai ingialliti
con l'inchiostro rosso del mio cuore
qui sulle mura venete
scrivo l'emozione che vedo dei tramonti
che si aprono da sipario e le luci splendide
dove i vicoli e piazze riconoscono il mio nome
e ritorno ogni volta con la mia compagnia
ed assaporo i profumi nelle vie
Scrivo i miei ricordi
ma quelli più belli
sono intrappolati nei miei occhi e dentro il mio cuore
1 commento
Ogni tanto
Lasciami sfogare Cerca
di capire Non usare
la logica il rancore
Non avere paura
di riascoltare il mio cuore
Se tu sapessi oh
se tu ancor mi aiutassi a bruciare
un poco questo mare!
Lasciami sfogare Cerca
di capire Non usare
la logica il rancore
Non avere paura
di riascoltare il mio cuore
Se tu sapessi oh
se tu ancor mi aiutassi a bruciare
un poco questo mare!
Amala con la sua storia
e il suo destino,
col peso dei suoi anni,
col graffio di una ruga
e gli occhi umidi di pianto.
Amala così com’è,
sensibile e testarda,
imprevedibile o scontata,
ovunque sia rivolto il cuore.
Amala coi suoi disadorni abiti,
mani stanche, senza trucco,
e con un’ombra nello sguardo.
Amala, le ferite lasciano il segno,
ma le carezze trattengono
chi vuol fuggire.
Amala coi suoi pensieri,
con la forza del suo fare,
con la pura di un brutto sogno,
col batticuore di tanti silenzi.
Amala lontano dagli angoli
d’un tempo senza amore,
portala fuori dal vuoto,
in un cielo senza nuvole,
ovunque tu vorrai.
Stringila, ci sarà pur posto
lì dove il silenzio di un volo
di mille farfalle diverrà
melodia di mille violini,
e le parole d’una canzone
la voce del cuore,
lì, tra le tue forte braccia.
e il suo destino,
col peso dei suoi anni,
col graffio di una ruga
e gli occhi umidi di pianto.
Amala così com’è,
sensibile e testarda,
imprevedibile o scontata,
ovunque sia rivolto il cuore.
Amala coi suoi disadorni abiti,
mani stanche, senza trucco,
e con un’ombra nello sguardo.
Amala, le ferite lasciano il segno,
ma le carezze trattengono
chi vuol fuggire.
Amala coi suoi pensieri,
con la forza del suo fare,
con la pura di un brutto sogno,
col batticuore di tanti silenzi.
Amala lontano dagli angoli
d’un tempo senza amore,
portala fuori dal vuoto,
in un cielo senza nuvole,
ovunque tu vorrai.
Stringila, ci sarà pur posto
lì dove il silenzio di un volo
di mille farfalle diverrà
melodia di mille violini,
e le parole d’una canzone
la voce del cuore,
lì, tra le tue forte braccia.
Fulcri e leve di legno
il cuore comanda,
la mano risponde.
Una pacca sulla spalla
il mio vecchio
impone dolci No al mio bimbo imbronciato.
Complici parole in divenire.
il cuore comanda,
la mano risponde.
Una pacca sulla spalla
il mio vecchio
impone dolci No al mio bimbo imbronciato.
Complici parole in divenire.
Lui detta detta ed io scrivo
detta detta e scrivo
detta pace e scrivo pa
sono imperfetto
e mi spengo quel ce
che mi trascinerebbe all'esterno
oltre la cerchia ristretta
dove stento però, ne ho la certezza
ed è anche una spinta che forse mi manca
e non m'accorgo ch'è poco
detta detta e scrivo
detta decide e scrivo deci
sono imperfetto
e la paura mi spegne quel de
che mi trascinerebbe all'esterno
oltre la cerchia ristretta
oltre quei dieci son diffidente, nessuna certezza
s'associa al diverso, decisamente
e non m'accorgo che sono ristretto
detta detta e scrivo
detta amore e scrivo amo
sono imperfetto
e l'ego mi spegne quel re
che mi trascinerebbe all'esterno
oltre la cerchia ristretta
dove non sbatto, sono accecato
la spontaneità mi è di fregio
e non m'accorgo del poco che sono
finchè tralasciamo il
ce de re al cuore
credo che ...
non andremo mai bene


Ascolto costante
il mio vangelo,
imperterrito duole
nitido come velato cielo,
il volare tra vago sentire,
chissà se un giorno
accanto a quella stella
il mio sogno sfogliato
vedrò fiorire,
col vento leggero
le mie paure frastagliate,
alle frangenti onde
l'urlo di non averle
nel mio cuore disegnate.
il mio vangelo,
imperterrito duole
nitido come velato cielo,
il volare tra vago sentire,
chissà se un giorno
accanto a quella stella
il mio sogno sfogliato
vedrò fiorire,
col vento leggero
le mie paure frastagliate,
alle frangenti onde
l'urlo di non averle
nel mio cuore disegnate.
Fermati... un momento solo...
non senti il vento?
Sta sussurrando il nome tuo...
Accarezza dolcemente la tua pelle,
come brezza, sul viso triste e affranto,
ch'ha scordato, da tempo, i tratti d'un sorriso;
scompiglia le tue chiome intatte,
divenendo più deciso,
nel cimentarsi in raffica improvvisa.
S'accinge a scioglierle, per farti bella.
Portatore di speranza,
d'esser tu al centro del pensiero dell'amore,
non voltar, a lui, le spalle,
preda accanita dell'indecisione.
Volgiti ancora...
ancor per una volta, dagli fiducia,
non nasconderti nell'ombra della delusione,
nel viottolo sconnesso d'un sentimento perso.
Non mentire a te stessa,
non mentire a Dio,
rinnegando la volontà d'amare,
nel barattarla con vuoto e solitudine.
Frammenti d'attimi persi,
ch'avresti ancor potuto vivere,
son i giorni tuoi trascorsi nel crederti felice.
Mesto puzzle, nel muro di quella casa uggiosa.
Voltati, dai tregua allo scappar da pene autoinflitte,
ascolta il sibilar del vento che t'apporta vita.
Non esser sciocca,
non merita l'angoscia che t'assilla,
chi t'ha ferita... chi t'ha tradita.
Perdona la scelta tua sbagliata, nel perdonar te stessa.
Volgi il tuo sguardo indietro,
riscattati dall'insano fuggir dal tuo volere inconscio,
apri il tuo cuore a nuova luce, l'amor ti sta inseguendo.
La più bella storia
che io abbia mai scritto
l'ho incisa dentro il petto
e non si può cancellare.
Aveva gli occhi colore d'amore
ed io dentro quegli occhi
ci ho parcheggiato il mio cuore.
Ho scritto tanto
sopratutto di notte
quando c'era la luna
e dentro il cielo un connubio di stelle.
Ci ho visto un mondo
sembrava irreale
e dentro quel mondo
ho scolpito il suo viso.
Com'era bella la mia regina
è stato con lei
che ho fatto l'amore
quando l'erba non era ancora cresciuta
e i primi fiori cullati dal vento
cercavano il sole per darsi colore.
Poesia del cuore
del mio piccolo cuore
reso grande da quel ricordo d'amore.
Ho scritto storie di mondi con folletti e fate
innamorati, parevano stregati,
dentro ogni storia nascondevo la mia,
quella più importante
scritta dal cuore e non di parole.
Com'era dolce quella regina
quando mi disse amore,
fu un bel momento
lo incorniciai dentro quel cielo
fatto di immagini e grandi sogni
i miei sogni...
che io abbia mai scritto
l'ho incisa dentro il petto
e non si può cancellare.
Aveva gli occhi colore d'amore
ed io dentro quegli occhi
ci ho parcheggiato il mio cuore.
Ho scritto tanto
sopratutto di notte
quando c'era la luna
e dentro il cielo un connubio di stelle.
Ci ho visto un mondo
sembrava irreale
e dentro quel mondo
ho scolpito il suo viso.
Com'era bella la mia regina
è stato con lei
che ho fatto l'amore
quando l'erba non era ancora cresciuta
e i primi fiori cullati dal vento
cercavano il sole per darsi colore.
Poesia del cuore
del mio piccolo cuore
reso grande da quel ricordo d'amore.
Ho scritto storie di mondi con folletti e fate
innamorati, parevano stregati,
dentro ogni storia nascondevo la mia,
quella più importante
scritta dal cuore e non di parole.
Com'era dolce quella regina
quando mi disse amore,
fu un bel momento
lo incorniciai dentro quel cielo
fatto di immagini e grandi sogni
i miei sogni...
l’amore vero non sa dire le parole
non parla perché non può uscire dalla gola
impasta la saliva e gioca con le lettere dei giorni
inciampa nei denti nella barriera
della lingua
e resta immobile in silenzio
fino a che il tacere non diventa
insopportabile
l’amore vero incendia gli occhi
scioglie il sangue e fa leggera la testa
corre nel corpo ed urla dentro di te
per ogni bacio
parlami delle mie dita sulle tue, sotto la pelle
nascondimi il tuo amore nel silenzio buio della bocca,
sigillalo con la lacca delle labbra
e non dirlo a nessuno che mi ami
perché io lo so che l’amore si nasconde
taglia le parole, fa rossa la lingua
e legge nelle vene lo scorrere del sangue
l’amore vero si nasconde nella gola
non parla perché non può uscire dalla gola
impasta la saliva e gioca con le lettere dei giorni
inciampa nei denti nella barriera
della lingua
e resta immobile in silenzio
fino a che il tacere non diventa
insopportabile
l’amore vero incendia gli occhi
scioglie il sangue e fa leggera la testa
corre nel corpo ed urla dentro di te
per ogni bacio
parlami delle mie dita sulle tue, sotto la pelle
nascondimi il tuo amore nel silenzio buio della bocca,
sigillalo con la lacca delle labbra
e non dirlo a nessuno che mi ami
perché io lo so che l’amore si nasconde
taglia le parole, fa rossa la lingua
e legge nelle vene lo scorrere del sangue
l’amore vero si nasconde nella gola
Uscito indenne dall’oscuro lago
nel quale quella volta sono entrato,
l’unica volta che alla vita io non ho creduto,
su lastra di cielo inciderei all’istante
un po’ del mio sereno ritrovato.
Ma i versi più belli,
i soli di cui mi sento capace,
sono sempre quelli scolpiti nel cuore.








