Io non so
dove e perché il dolore
graffia inesorabile
incidendo strazi con sangue
di lacrime...
E sento pianto
scavare
in un immenso
intimidito.
Scorgo volti occultati neri
che non hanno labbra gentili,
e che infieriscono, con suoni afoni
di scherni mortali,
per un destino di assenze procurate.
E mi preme il petto
questo dolore sferrante,
come catena d’odio
avvolgente respiro
e lo smarrisce così in una goccia
nel mare denso dei perché...
Pur cerco d’intravvedere
testarda vita
nei suoi infiniti messaggi di umanità
rinforzanti di prosegui,
e non attendo così risposte,
vi sono già abbozzate
in quella volontà di continuare
passo che va avanti...
Avanti, in un mondo migliore
che suggestioni di realtà
sempre...oltre ogni dolore.
Commenti
"Scorgo volti occultati neri
che non hanno labbra gentili" è dedicata alla moda della barba!!!