Festevole atmosfera,
ventata di allegria nell’aria tesa
del quotidiano vivere.
Chiacchiere calde, gustose d’assaporare,
chiacchiere d’ascoltare tra rime
e allegre farse.
Coriandoli che aleggiano nell’aria,
tra capelli infiocchettati di allegre bimbe,
coriandoli, che bussano
al cuore, quale ventata d’allegria,
al levar, forse per un solo giorno,
le pene e i pensieri tuoi.
Maschere, poi, tante,
varie, bizzarre divertenti.
Quelle dei piccoli più amate,
le più innocenti, profumate
di mondi incantati e da storie fatate.
Maschera, mai oserei posarti sul volto mio,
se pur piangessero gli occhi,
tu sorrideresti di me ironico,
se pensoso stessi o con passione usassi lo sguardo,
continueresti col tuo sorriso ironico.
Dovessi anche divenir, per un sol giorno,
Dea, Venere di rara bellezza,
mai mascherare vorrò il volto mio,
dalle sue mille espressioni.
Non maschere prediligo
bensì chiacchiere e coriandoli.
ventata di allegria nell’aria tesa
del quotidiano vivere.
Chiacchiere calde, gustose d’assaporare,
chiacchiere d’ascoltare tra rime
e allegre farse.
Coriandoli che aleggiano nell’aria,
tra capelli infiocchettati di allegre bimbe,
coriandoli, che bussano
al cuore, quale ventata d’allegria,
al levar, forse per un solo giorno,
le pene e i pensieri tuoi.
Maschere, poi, tante,
varie, bizzarre divertenti.
Quelle dei piccoli più amate,
le più innocenti, profumate
di mondi incantati e da storie fatate.
Maschera, mai oserei posarti sul volto mio,
se pur piangessero gli occhi,
tu sorrideresti di me ironico,
se pensoso stessi o con passione usassi lo sguardo,
continueresti col tuo sorriso ironico.
Dovessi anche divenir, per un sol giorno,
Dea, Venere di rara bellezza,
mai mascherare vorrò il volto mio,
dalle sue mille espressioni.
Non maschere prediligo
bensì chiacchiere e coriandoli.
3 commenti
Pulcinella dentro il bar
ha concluso la serata
e il ragazzo dietro il banco
non gli serve più da bere.
Arlecchino tutto solo
sta cercando le sue chiavi,
ha paura della notte
dormirà sotto al portone.
Stenterello a fine sera
non finisce le consegne
perchè a casa
non ha niente
e Dulcinea
è là che piange
ma a Pierrot
non si concede.
Per non farsi riconoscere
dentro a questo labirinto
ogni maschera ha il suo volto,
che la sera arriva presto
perchè niente è illuminato.
Ed è sempre carnevale.
ha concluso la serata
e il ragazzo dietro il banco
non gli serve più da bere.
Arlecchino tutto solo
sta cercando le sue chiavi,
ha paura della notte
dormirà sotto al portone.
Stenterello a fine sera
non finisce le consegne
perchè a casa
non ha niente
e Dulcinea
è là che piange
ma a Pierrot
non si concede.
Per non farsi riconoscere
dentro a questo labirinto
ogni maschera ha il suo volto,
che la sera arriva presto
perchè niente è illuminato.
Ed è sempre carnevale.
E mi maschero anch'io
da un'iberica sciantosa
in mano un ventaglio rosso
fra i capelli una rosa.
Gremita d' ilarità e beffarda ironia
mi confondo tra la gente e nella via.
Fuggo la realtà
nelle follie del Carnevale
è bello dimenticare...
Ritornare ad essere bambine
lanciando cerchi di carta colorati
alle altre mascherine.
mi confondo tra la gente e nella via.
Fuggo la realtà
nelle follie del Carnevale
è bello dimenticare...
Ritornare ad essere bambine
lanciando cerchi di carta colorati
alle altre mascherine.


