Un bimbo
con gli occhi scuri
ha lanciato
una manciata
con gli occhi scuri
ha lanciato
una manciata
di coriandoli
sopra la sua testa
e
ha riso forte
come non avesse visto
mai una festa.
E ha riso anche
una ragazza.
Con le mani in tasca.
sopra la sua testa
e
ha riso forte
come non avesse visto
mai una festa.
E ha riso anche
una ragazza.
Con le mani in tasca.
2 commenti
Oggi smettero‘ di essere me stesso.
Indossero‘ un vestito da pagliaccio
e usciro‘ per strada
divertendomi alla follia,
mettendo in un cassetto
la mia solita maschera da tutti i giorni.
E forse sara‘ proprio ora, in questa pazzia
che smetto di essere la pedina sacrificata
di uno scacchiere cinico
trovando il piacere
di realizzarmi nella mia individualita´.
Indossero‘ un vestito da pagliaccio
e usciro‘ per strada
divertendomi alla follia,
mettendo in un cassetto
la mia solita maschera da tutti i giorni.
E forse sara‘ proprio ora, in questa pazzia
che smetto di essere la pedina sacrificata
di uno scacchiere cinico
trovando il piacere
di realizzarmi nella mia individualita´.
Non mi giudicate.
Io forse son vero,
di più in questo giorno
che nell'anno intero.
Ma adesso ho la porta,
richiusa qui dietro,
ed è sulla sedia
anche il vestito nero.
Oggi canto l'anima,
ma quella celata,
dietro questa lacrima,
su bianco stampata.
E rimango da solo.
A fissare la penna.
Posando il vestito
e il volto in cartapesta.
Ed eccolo qui.
Per voi il mio sorriso,
che il resto dell'anno
cerca il vostro viso.
E se chiederete
"Ti va tutto bene?"
Vi mostrerò lui,
con dietro le pene.
Tanto sono certo,
voi non lo vedrete.
E cosi per 364 altre sere.
Ma da questa penna,
che n'esca poesia,
che ne escano sogni
e che sia fantasia,
finché sarò io,
un giorno me stesso
in un Carnevale di sana follia.
Io forse son vero,
di più in questo giorno
che nell'anno intero.
Ma adesso ho la porta,
richiusa qui dietro,
ed è sulla sedia
anche il vestito nero.
Oggi canto l'anima,
ma quella celata,
dietro questa lacrima,
su bianco stampata.
E rimango da solo.
A fissare la penna.
Posando il vestito
e il volto in cartapesta.
Ed eccolo qui.
Per voi il mio sorriso,
che il resto dell'anno
cerca il vostro viso.
E se chiederete
"Ti va tutto bene?"
Vi mostrerò lui,
con dietro le pene.
Tanto sono certo,
voi non lo vedrete.
E cosi per 364 altre sere.
Ma da questa penna,
che n'esca poesia,
che ne escano sogni
e che sia fantasia,
finché sarò io,
un giorno me stesso
in un Carnevale di sana follia.
Il mafioso Peppe Nappa
nel delitto vince tappa,
fa camorra Pulcinella
di quant'offre la stradella,
Arlecchino scippa in corsa
a la donna la sua borsa,
Meneghino il milanese
nella droga paga spese,
Stenterello il fiorentino
non moreggia nel giardino:
un guardone sempre pronto
de la morte non tien conto.
Pei tumori Balanzone
nuovi farmaci propone.
Colombina dà per tema:
"Vivacchiare che problema"!
Farinella alquanto mesto
ha tre tratte nel protesto,
Burlamacco per lo sfratto
cerca casa come un matto,
Pantalone con la moglie
troppo cibo già lo toglie,
per Brighella ed il Gianduia
la giornata è tanto buia.
I rattoppi a lo stivale
chi li cuce a Carnevale?
Meo Patacca terza carta
"Arraffina" gioca sarta.
Il Renzino, finto volto,
non lo mostri, non dà molto,
strema gente, cerca fatti
meno tasse e non misfatti.
Se lo scherzo non è male
viva tanto il Carnevale!
nel delitto vince tappa,
fa camorra Pulcinella
di quant'offre la stradella,
Arlecchino scippa in corsa
a la donna la sua borsa,
Meneghino il milanese
nella droga paga spese,
Stenterello il fiorentino
non moreggia nel giardino:
un guardone sempre pronto
de la morte non tien conto.
Pei tumori Balanzone
nuovi farmaci propone.
Colombina dà per tema:
"Vivacchiare che problema"!
Farinella alquanto mesto
ha tre tratte nel protesto,
Burlamacco per lo sfratto
cerca casa come un matto,
Pantalone con la moglie
troppo cibo già lo toglie,
per Brighella ed il Gianduia
la giornata è tanto buia.
I rattoppi a lo stivale
chi li cuce a Carnevale?
Meo Patacca terza carta
"Arraffina" gioca sarta.
Il Renzino, finto volto,
non lo mostri, non dà molto,
strema gente, cerca fatti
meno tasse e non misfatti.
Se lo scherzo non è male
viva tanto il Carnevale!
Inquietudine,
il sogno s’è interrotto,
è notte;
finalmente,
nulla,
vuoto,
calma;
strade deserte;
notte,
festa passata;
solo,
solo con te stesso,
vuoi solo
startene tranquillo;
adesso,
non vuoi
nulla;
mezzanotte;
momento di magia,
le streghe,
girano adesso
ad halloweenn,
lanciando sortilegi;
i bimbi americani,
girano chiedendo
dolcini
o scherzetti;
mostri si aggirano,
mascherati;
momento
strano,
un po’ giorno dei morti,
la fine dell’estate;
e un po’ carnevale americano
il sogno s’è interrotto,
è notte;
finalmente,
nulla,
vuoto,
calma;
strade deserte;
notte,
festa passata;
solo,
solo con te stesso,
vuoi solo
startene tranquillo;
adesso,
non vuoi
nulla;
mezzanotte;
momento di magia,
le streghe,
girano adesso
ad halloweenn,
lanciando sortilegi;
i bimbi americani,
girano chiedendo
dolcini
o scherzetti;
mostri si aggirano,
mascherati;
momento
strano,
un po’ giorno dei morti,
la fine dell’estate;
e un po’ carnevale americano
Carnevale ben tornato
ancor oggi sei arrivato
portando con se maschere e burattini
buffe e birichine
scherzi e colori di
stelle e stelline
volteggiano nel mondo tutto rotondo
per lungo e largo giù nel profondo
Quante maschere e sotto maschere
solo chiacchere e bugie
tuffarsi in strane risate come favole dolci
da carezze tremanti e fredde
giù la maschera pulicinella e brighella
poi arriva colombina e vi fa la romazina
ancora scuse strappate
hai colori aspri del sole
nelle vie solo l'unico che scalda ancora il cuore
carnevale ora te ne devi andare e porta via le tue maschere in fondo al mare
ancor oggi sei arrivato
portando con se maschere e burattini
buffe e birichine
scherzi e colori di
stelle e stelline
volteggiano nel mondo tutto rotondo
per lungo e largo giù nel profondo
Quante maschere e sotto maschere
solo chiacchere e bugie
tuffarsi in strane risate come favole dolci
da carezze tremanti e fredde
giù la maschera pulicinella e brighella
poi arriva colombina e vi fa la romazina
ancora scuse strappate
hai colori aspri del sole
nelle vie solo l'unico che scalda ancora il cuore
carnevale ora te ne devi andare e porta via le tue maschere in fondo al mare
In questo mondo popolato di fantasmi
di maschere buffe,
è difficile
individuare uomini veri.
Verità nascoste,
false dialettiche.
Chi è ottuso non vede,
chi si nasconde ,
soffre.
Che vergogna!
Giù la maschera.
Siate voi stessi,
serve così poco;
basta poco!
Non si spende nulla.
Una modica cifra:
il rispetto.
San Valentino vestito di nuovo
Come le foglie della pannocchia
Sgretola l’intestino
Cura le croste sulle ginocchia
San Valentino lubrifica i cuori
Mentre i pulcini fanno peluria
Molte commesse han lo sguardo supino
Piove rugiada sui fiori d’anguria
San Valentino l’umida sera
Turba le femmine di cuore
Con il formaggio passano la sera
Madri badesse col padre priore
Rude e romantico San Valentino
Gonfia le antenne dell’amore
Già si pensa a come condire le fragole
Mentre Babbo Natale regala alla Befana un fiore
Nudi gli scheletri ballano il tango
San Valentino spalanca gli armadi
Io dalla festa ritorno vestito da Orango
Ti salto addosso e facciamo un bambino
Per San Valentino
Come le foglie della pannocchia
Sgretola l’intestino
Cura le croste sulle ginocchia
San Valentino lubrifica i cuori
Mentre i pulcini fanno peluria
Molte commesse han lo sguardo supino
Piove rugiada sui fiori d’anguria
San Valentino l’umida sera
Turba le femmine di cuore
Con il formaggio passano la sera
Madri badesse col padre priore
Rude e romantico San Valentino
Gonfia le antenne dell’amore
Già si pensa a come condire le fragole
Mentre Babbo Natale regala alla Befana un fiore
Nudi gli scheletri ballano il tango
San Valentino spalanca gli armadi
Io dalla festa ritorno vestito da Orango
Ti salto addosso e facciamo un bambino
Per San Valentino
Animano le vie,
le strade si illuminano,
la città si colora
di vestiti sfavillanti.
Per un pò
sembra dimenticare
paure e preoccupazioni,
tutto prende vita.
Le risate
di gruppetti di bambini
per le vie del centro,
corrono felici.
La noia
lascia spazio
al periodo
carnevalesco.
Vetrine addobbate
come
caramelle
colorate.
La festa dei bambini
improvvisamente
coinvolge
anche i grandi.
Rivestendoli
di coriandoli
e stelle
filanti.
Eri la copia imperfetta di ciò che avevo disegnato.
Ancora più bella, avevo pensato.
In quel mondo in movimento non ricambiavi,
forse non lo avresti fatto mai.
E per ragioni che non avresti mai compreso.
Forse eri scomoda su quel piedistallo
su cui ti avevo messa, per osservarti malinconico.
Lì ballavi sofferente, aspettando una fine penosa:
quella della sfilata dei carri, la mia.
Per superare questa dipendenza
altro non mi restava che un'implosione,
ma tutto continuava a girare, sai, a girare.
Avevo perso ciò che non avevo mai avuto
e tutto vibrava indistintamente d'insonnia.
Mi sentivo come uno di quegli angeli di cioccolato che,
nella morsa delle fiamme più vive,
sarebbe divenuto un mostro deforme nello sciogliersi.
Ancora più bella, avevo pensato.
In quel mondo in movimento non ricambiavi,
forse non lo avresti fatto mai.
E per ragioni che non avresti mai compreso.
Forse eri scomoda su quel piedistallo
su cui ti avevo messa, per osservarti malinconico.
Lì ballavi sofferente, aspettando una fine penosa:
quella della sfilata dei carri, la mia.
Per superare questa dipendenza
altro non mi restava che un'implosione,
ma tutto continuava a girare, sai, a girare.
Avevo perso ciò che non avevo mai avuto
e tutto vibrava indistintamente d'insonnia.
Mi sentivo come uno di quegli angeli di cioccolato che,
nella morsa delle fiamme più vive,
sarebbe divenuto un mostro deforme nello sciogliersi.








