Scaglie di luce

timide e lucenti

su onde guizzanti di lacrime nascenti

gocce evanescenti

riflettono case dalla salsedine assetate

 

Nidi di gabbiani

abbandonati al destino del vento marino

scultore di rami mutilati e dormienti

lungo rive silenti assorte e distratte

dall'andare e venire delle risacche

 

Conchiglie regalate dal mare notturno

a spiagge sconfinate

da un canto di uccelli destate

tra reti sdraiate dopo ittiche lotte

a riposare su barche rovesciate

 

All'orizzonte d'un tratto scorgo il sole che sorge

dipingendo il cielo di nuovi colori

tra toni ed incanti mi perdo tra scogli

fino a scorgere l'infinito

celato in fondo ai tuoi occhi.

Profilo Autore: Antonella '70  

Questo autore ha pubblicato 7 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

scoria
# scoria 28-07-2012 23:44
Ciao...la poesia non mi ha entusiasmato..
Troppi "enti", troppi aggettivi. non mi stava dispiacendo l'ultima strofa ma quando ho letto "scorgere l'infinito" ci son rimasto male. Ovviamente è una mia sincera opinione.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.