Ancora resta in sospeso la scelta,
dovremo dedicare più tempo alle nostre donne,
riconosciamone, tutti l’infinito buon senso,
e l’amore che producono e accordano, costantemente,
a loro accordiamoci e diamo in regalo
il cuore e il suo comando, è impossibile,
non appassionarci alle nostre fantastiche creature,
è un obbligo!! Per tutta la vita,
si occupano soltanto di consegnarci amore,
in ogni occasione ci assicurano e rassicurano,
rendendoci ogni compito più facile,
cercando di aprire un varco,
nelle nostre coscienze, niente nella vita incontriamo
con lo stesso valore
del sorriso accogliente, delle squisite atmosfere
la serenità che da sempre ricerchiamo,
sensazioni che rendono magici i momenti,
condizioni di perfetta fiducia, cespugli di rose, regalano,
piacere, per chiudere gli occhi e ascoltare nell’aria,
come, nient’altro al mondo,
contiene lo stesso, impegno e stessa operosità!!
Alle prime luci dell’alba
rubi qualche raggio al sole
per illuminare labbra buie,
vesti il cuore di forza e saggezza,
cospargi l’anima con fragranze
di gentilezza e dignità.
A testa alta regali sorrisi
senza liberarne il dolore
e fiera ti incammini nel mondo
sorretto da finzioni e fronzoli,
tu che di firmato hai solo l’anima
ed essa non è in vendita.
Incredulo esso t’osserva e si perde
nel tuo sguardo fisso nel vuoto,
in quell’istante chiudi i tuoi pensieri
in un cosmo di cui nessuno sa nulla…
un luogo solo tuo dove ti rintani
per fuggire dal caos che detesti.
Ami, combatti, difendi
la tua felicità che non baratti
col futile niente che ti offrono,
scegli la tua serenità, scegli te
e doni la tua più intima profondità
al solo che merita la tua essenza.
Sei sorgente inesauribile di vita,
fortezza d’amore e clemenza,
scudo per il tuo focolare,
sei dama ribelle nell’avventura
che richiede più coraggio…
l’esser donna tra lupi e vipere.
Donna, fiore di marzo e per sempre
Nel mese in cui la primavera sboccia, sull'erba verde fioriscono i petali e tra essi spicca il fiore più
bello: la donna, cui l'eternità non basta per ammirare la bellezza.
Come un fiore, la donna è fragile e forte, ha bisogno di cure, di attenzioni, per brillare nella sua
magnificenza e regalare alla vita un profumo di dolcezza.
Ma non fermiamoci alla bellezza esteriore, la donna è molto di più di un fiore; ha forza e coraggio
la sua grinta illumina la vita di chi la conosce.
Sì, la donna è un fiore di marzo e per sempre, che in ogni stagione fa risplendere la sua luce,
rendendo il mondo un luogo migliore con la sua forza, la sua dolcezza e la sua virtù.
Oggi celebriamo il dono prezioso della donna, che fa sbocciare il cuore degli uomini e regala al
mondo la sua bellezza unica, illuminando ogni angolo di questo universo.
curve e avvallamenti nascosti
sotto una grossa cortina,
che nasconde anche il corpo di una bambina.
Sotto il burqa c’è una donna.
Privata della sua libertà, dei suoi diritti,
imprigionata nel suo drappo scuro,
usata come fabbrica di esseri umani,
con una sola finestra,
che riconosce solo un velo di luce.
Passa in punta di piedi
per non fare rumore.
Silenzio...
In nome di quale Dio!
Quale Dio vuole imporre un castigo
se peccato non c’è?
Urlo di rabbia deve farsi assordante rumore,
deve arrivare sino al Dio inventato dagli uomini
A quale scopo? Perché i talebani odiano le donne.?
Sono le loro donne, le sorelle, le madri dei propri figli;
arrivano a tenerle segregate in casa,
cancellando i loro volti,
obbligandole a nascondersi,
a scomparire sotto un drappo scuro.
Perché le donne non possono frequentare la scuola?
La scuola rende liberi, affina le menti
avvicina i popoli e i continenti...
I talebani vogliono tenere le donne sottomesse,
la scuola è una nemica da combattere.
Perché gli altri uomini permettono tali nefandezze?
Posso aspirare ancora a un mondo di pace?
Vorrei che tutti gli esseri umani di questo pianeta
fossero liberi.
Vorrei sentire cose belle sulla mia pelle,
andare a dormire la sera con le mie stelle!
Donna combatti ardentemente!
Liberati!
di terra e mare
su per monti,
pianure, vallate.
Fa sorridere
ogni donna,
dalla brughiera
alla costa africana,
supera confini
oltre le lingue
e le tradizioni..
Col primo sole appari
come nebbia trasparente,
festosa fiorita nascondendo il tuo sorriso
oltre la siepe verdeggiante,
trasmetti nell'aria la musica armoniosa celestiale,
il solo cinguettio dell'anima
e la dolcezza seminata
lungo quel solitario viale,
un fiore tra le mani e canterò
quella serenata al vento di marzo
tra le onde in balia porterò,
canta primavera sulla terra promessa,
in ogni petalo in fiore sarà la pace
in ogni pulpito trasmessa.
Ti vedo felice
Oltre quella cicatrice
Oltre tutto quello che ancora ti ferisce
Ti vedo ora
Dopo tutto il passato
Che ti ha oltrepassato
Occhi stanchi
Che non vedevano
Che vedono
Strana questa vita
Che altro non dovrebbe essere
Amore per amore
Amarsi per amare
Tutto con quel cuore
Quello bistrattato
Distratto
Distrutto
Quello che serve solo per essere vitale
Quando invece ogni battito è un passo dell'umanità
Che non si aggrappa
Per la paura della solitudine
Che non ti trattiene con la menzogna
Che non ha bisogno di dimostrarlo
Ma ti dimostra cosa non fare
Non chiuderti
Non farti del male
Non dubitare
Non nasconderti
Non soffrire
Per non morire
Addio...
All'albor dell'esistenza
donna fu il soffio di vita
che animò l'uomo e il grembo suo.
Dall'or lo generò,
ma dopo l'inizial vagito,
dell'immemore, l'oblio.
Tracotanza nel pensar
lui principe ella suddita;
non l'essere effimero
di fine acume
è la femminile indole;
ammaliante il suo agir.
Nelle tempeste della vita
se il timone a lei si lasciasse
la rotta giusta riuscirebbe a tracciar
e in mete tranquille sarebbe ad approdar.
Essenza celeste, ahimè, liei non è
e debolezze e peccati dell'umano
anche essa ha…
lava via paure e fantasmi
figli del buio e della notte
intrecciando nell'alba ricordi
al profumo d'alberi e fiori.
Ti cerco.
Misteriosamente vicina
accogli in silenzio il mio respiro
e sai di primavera, del colore
delle viole sbocciate improvvise,
d'attesa incessante, di donna.
Osservo fiori
che ricordano
il tempo della gioventù.
Il profumo delle nostre vite.
Tra i giardini di marzo ti trovai,
con i petali delle
margherite giocammo,
il primo gioco
m'ama- non m'ama.
Da un tulipano rosso
prendemmo il colore
da un fiore di pesco
l'armonia.
Camminammo
fino a sfiorarci le mani,
le mie mani
nelle tue mani.
Il mio mondo
nel tuo mondo
nel silenzio
di un parco fiorito.
Ancora
un m'ama - non m'ama
e il primo bacio.
Io ti amai da quel giorno,
tu in me io in te.
Di anni ne son passati,
in quel giardino le margherite
fioriscono come allora,
noi, nel nostro bellissimo
sogno viviamo
i fiori di marzo.





