Hai due occhi bellissimi

che a guardarli mi incanto

ma sono tristissimi

E non solo di pianto



Ti sei innamorata

di un uomo violento

Di colpo cascata

In un silenzioso lamento



Lui si sente più macio

Se le tue labbra accarezza

Non con un bacio

Ma se con un pugno le spezza.



e il sapore del sangue ti inquina

ma è diventato normale

Come quando da bambina

Cadevi e ti facevi male.



Poi ti nascondi

E non cerchi un aiuto

Sono falci i secondi

Il dolore è dovuto



E ad ogni risveglio

Non ti senti all’altezza

Credi di non meritare di meglio

Come se amare fosse  colpevolezza.



Non restare lì in scacco

Con il cuore sospeso

Per un uomo vigliacco

Che non merita di essere difeso



Hai una forza speciale

Che è in ogni donna

Cancella quel male

I tuoi giorni incolonna



Incomincia da un passo

Anche il più lungo cammino

Frantuma quel sasso

E sorridi al nuovo mattino

Frantuma quel sasso

E sorridi,  abbraccia e bacia ogni nuovo mattino



Profilo Autore: Elvezio  

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L'immagine della giovinezza

voglia di volare nel cielo della vita

col tuo passo leggero

i capelli al vento, il sorriso nel cuore

Rosa rossa, dai petali vellutati

da accarezzare dolcemente

assaporarne il profumo




Libri di scuola abbandonati nel fango

laceri gli abiti come fogli di giornali

strappati nel consumare un atto di rabbia,

sotto le secche foglie una scarpa bianca

e poi ... un corpo compare




Rosa rossa dai petali vellutati

sgualciti da una mano maledetta,

più non profumi, ne sorriso hai nel cuore

i bei capelli a ventaglio

intorno al tuo viso di un pallore innaturale




Vola rosa rossa nel cielo tra le nuvole,

i sogni cancellati per sempre

dalle grinfie di un lupo cattivo

incontrato nel bosco




.... Ma questa non è una favola ....
Profilo Autore: Cristina Biga  

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Scritta quasi due anni fà , dopo aver letto che una giovane ragazza si era uccisa a causa di supprussi , vittima di bullismo .


Vai a fondo, ti arrangi come puoi

Sei smarrita come gli occhi tuoi

Cerchi una mano, ma il mondo non ti ascolta

Ti chiudi nel pianto , ma e' sempre come l'altra volta.

 

Sola a combattere, nella tua fragilità

La luce dentro te chissà quando arriverà

Sola a combattere contro insulti e prepotenza

Dei nuovi bulli portatori di violenza.

 

Sprofondi giù in un buio depressivo

Sguardo assente, passo remissivo

Di chi si è arresa inesorabilmente

Hai provato a reagire ma non è servito a niente.

 

Sola a combattere e nell'indifferenza

La luce dentro te non ha mai fatto presenza

Sola a combattere contro chi non ti rispetta più

Sei sul ponte, una lettera e poi ti butti giù .

Profilo Autore: simone corrieri  

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Corpi di polline ghiacciato

fioriscono alle radici della cruda terra

come un alveare di labbra sfigurato

cancellato dal fuoco del buio tagliente

e danzano nel mare ferito dall’oblio

i suoi nudi vestiti appassiti,

son corpi straziati senz’anime,

raccapricciante silenzio d’inverno,

così come i suoi occhi d’orchidea

crocifissi di violenta tempesta.

Eri solo una donna

ed il tuo cuor un volo sgraziato

di farfalla ribelle.
Profilo Autore: rosa dei venti  

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Lei, fragile creatura
ha ali tarpate da tempo
e un tumulo dentro al petto,
grumo maligno
che ogni giorno cresce
precludendole l'esternare
quel dolore crudele, imperfetto
che morde il cuore
paralizzando il suo intelletto.

Tutto ciò la travolge e la consuma
non reggendo nel tempo più all'urto
crudele e costante
che non riesce a schivare
in quell'ombra malata scevra di sole.

Né riesce a valutare lo smisurato peso
di vessazioni che deve subire
e che giorno per giorno
la invia all'annientamento
fino all'ultimo suo spasmo
in un cielo oscuro.
SalvaSalvaSalvaSalvaSalva
Profilo Autore: Grace D  

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Lei era bella
labbra di fragola
e occhi di smeraldo
l'età acerba
come i frutti del giardino
la veste candida
come la pelle di bambina
Lui la prese
strappando il suo fiore
bianco e morbido
lo tinse di sangue
la lasciò inerme
con il fango nei capelli
la terra fredda nelle mani
lei pianse ferita
la sua innocenza violata
Si sentì cresciuta di colpo
già invecchiata  alla radice
come un giovane albero
che, ignaro dell'ascia
abbattuto al suolo all'improvviso
resta poi solo legna secca
Il cielo lacrimò complice
nella cruda sera
solcandole le guance
con la sua pietà
ma ormai il suo nome
di piccola donna
era diventato "Solitudine"
Profilo Autore: Sabyr  

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