che a guardarli mi incanto
ma sono tristissimi
E non solo di pianto
Ti sei innamorata
di un uomo violento
Di colpo cascata
In un silenzioso lamento
Lui si sente più macio
Se le tue labbra accarezza
Non con un bacio
Ma se con un pugno le spezza.
e il sapore del sangue ti inquina
ma è diventato normale
Come quando da bambina
Cadevi e ti facevi male.
Poi ti nascondi
E non cerchi un aiuto
Sono falci i secondi
Il dolore è dovuto
E ad ogni risveglio
Non ti senti all’altezza
Credi di non meritare di meglio
Come se amare fosse colpevolezza.
Non restare lì in scacco
Con il cuore sospeso
Per un uomo vigliacco
Che non merita di essere difeso
Hai una forza speciale
Che è in ogni donna
Cancella quel male
I tuoi giorni incolonna
Incomincia da un passo
Anche il più lungo cammino
Frantuma quel sasso
E sorridi al nuovo mattino
Frantuma quel sasso
E sorridi, abbraccia e bacia ogni nuovo mattino
voglia di volare nel cielo della vita
col tuo passo leggero
i capelli al vento, il sorriso nel cuore
Rosa rossa, dai petali vellutati
da accarezzare dolcemente
assaporarne il profumo
Libri di scuola abbandonati nel fango
laceri gli abiti come fogli di giornali
strappati nel consumare un atto di rabbia,
sotto le secche foglie una scarpa bianca
e poi ... un corpo compare
Rosa rossa dai petali vellutati
sgualciti da una mano maledetta,
più non profumi, ne sorriso hai nel cuore
i bei capelli a ventaglio
intorno al tuo viso di un pallore innaturale
Vola rosa rossa nel cielo tra le nuvole,
i sogni cancellati per sempre
dalle grinfie di un lupo cattivo
incontrato nel bosco
.... Ma questa non è una favola ....
Scritta quasi due anni fà , dopo aver letto che una giovane ragazza si era uccisa a causa di supprussi , vittima di bullismo .
Vai a fondo, ti arrangi come puoi
Sei smarrita come gli occhi tuoi
Cerchi una mano, ma il mondo non ti ascolta
Ti chiudi nel pianto , ma e' sempre come l'altra volta.
Sola a combattere, nella tua fragilità
La luce dentro te chissà quando arriverà
Sola a combattere contro insulti e prepotenza
Dei nuovi bulli portatori di violenza.
Sprofondi giù in un buio depressivo
Sguardo assente, passo remissivo
Di chi si è arresa inesorabilmente
Hai provato a reagire ma non è servito a niente.
Sola a combattere e nell'indifferenza
La luce dentro te non ha mai fatto presenza
Sola a combattere contro chi non ti rispetta più
Sei sul ponte, una lettera e poi ti butti giù .
fioriscono alle radici della cruda terra
come un alveare di labbra sfigurato
cancellato dal fuoco del buio tagliente
e danzano nel mare ferito dall’oblio
i suoi nudi vestiti appassiti,
son corpi straziati senz’anime,
raccapricciante silenzio d’inverno,
così come i suoi occhi d’orchidea
crocifissi di violenta tempesta.
Eri solo una donna
ed il tuo cuor un volo sgraziato
di farfalla ribelle.
Lei, fragile creatura
ha ali tarpate da tempo
e un tumulo dentro al petto,
grumo maligno
che ogni giorno cresce
precludendole l'esternare
quel dolore crudele, imperfetto
che morde il cuore
paralizzando il suo intelletto.
Tutto ciò la travolge e la consuma
non reggendo nel tempo più all'urto
crudele e costante
che non riesce a schivare
in quell'ombra malata scevra di sole.
Né riesce a valutare lo smisurato peso
di vessazioni che deve subire
e che giorno per giorno
la invia all'annientamento
fino all'ultimo suo spasmo
in un cielo oscuro.
labbra di fragola
e occhi di smeraldo
l'età acerba
come i frutti del giardino
la veste candida
come la pelle di bambina
Lui la prese
strappando il suo fiore
bianco e morbido
lo tinse di sangue
la lasciò inerme
con il fango nei capelli
la terra fredda nelle mani
lei pianse ferita
la sua innocenza violata
Si sentì cresciuta di colpo
già invecchiata alla radice
come un giovane albero
che, ignaro dell'ascia
abbattuto al suolo all'improvviso
resta poi solo legna secca
Il cielo lacrimò complice
nella cruda sera
solcandole le guance
con la sua pietà
ma ormai il suo nome
di piccola donna
era diventato "Solitudine"





