Non ha volto l'amore,
solo mandibole infuocate
di pistole e coltelli,
donna, angelo senza catene,
profumata d'insulti sulla pelle,
abitava il mare in primavera
nei tuoi occhi di stella,
ora quel riflesso spezzato d'un figlio
fra i cocci d'una pagina
d'amor sbiadito. ROSA DEI VENTI
Pizzi e merletti
rossetto color fuoco,
il sorriso stampato sul viso
per nascondere fango e sangue,
l'incubo dell'anima ormai persa,
vigliacchi che si sentono uomini
usando la forza
sul corpo di una donna. SILVANA MONTARELLO
Ma tu ascolta il vespro della sera
è la voce di una donna
che riempie il cuore,
l'essenza diffusa d'acqua e sale
la brezza del vento sulle gote
il grembo di vita custodito,
musa prospera benedetta da Dio. CATERINA MORABITO
Perchè sono donna
e mi merito il meglio
i cieli più tersi e gli zefiri più dolci,
i pensieri più melodiosi .
Un amore sereno
un cuore gentile,
una carezza sul viso. ROSA TUTINO

solo mandibole infuocate
di pistole e coltelli,
donna, angelo senza catene,
profumata d'insulti sulla pelle,
abitava il mare in primavera
nei tuoi occhi di stella,
ora quel riflesso spezzato d'un figlio
fra i cocci d'una pagina
d'amor sbiadito. ROSA DEI VENTI
Pizzi e merletti
rossetto color fuoco,
il sorriso stampato sul viso
per nascondere fango e sangue,
l'incubo dell'anima ormai persa,
vigliacchi che si sentono uomini
usando la forza
sul corpo di una donna. SILVANA MONTARELLO
Ma tu ascolta il vespro della sera
è la voce di una donna
che riempie il cuore,
l'essenza diffusa d'acqua e sale
la brezza del vento sulle gote
il grembo di vita custodito,
musa prospera benedetta da Dio. CATERINA MORABITO
Perchè sono donna
e mi merito il meglio
i cieli più tersi e gli zefiri più dolci,
i pensieri più melodiosi .
Un amore sereno
un cuore gentile,
una carezza sul viso. ROSA TUTINO

20 commenti
Se ne andò in un mattino di pioggia,
quando regalano i gatti al mercato;
con dietro un sole che si fingeva albicocca:
che sapeva tanto di un gioco prestato.
Quella mattina non poteva mangiare il fuoco:
sulla gola qualche parola
c'aveva fatto una rampicata.
Quella mattina con lo stomaco vuoto
una sola occhiata nelle lenzuola
per andarsene gli era bastata.
E pensò che si viene al mondo per una ragione,
pensò che si nasce per ciò che si deve:
che qualcuno c'ha messo in mezzo un bancone
e chi non riempie il bicchiere poi se la beve.
Se ne andò con le sue mani grandi,
che ingiustizia che non potesse fare
il verso di un qualche animale.
Se ne andò con quattro stracci moribondi
e tutto quel che non si può sapere
senza aver fatto almeno un carnevale.
Se ne andò con un cavallo
che solo lui diceva d'aver visto:
mentre lei si inventava un ballo
che se ci penso ancora non capisco
gettò il cappello e una vita bruciata.
Dopo tanti anni ancora non finisco
di veder da dietro quella sua risata.
quando regalano i gatti al mercato;
con dietro un sole che si fingeva albicocca:
che sapeva tanto di un gioco prestato.
Quella mattina non poteva mangiare il fuoco:
sulla gola qualche parola
c'aveva fatto una rampicata.
Quella mattina con lo stomaco vuoto
una sola occhiata nelle lenzuola
per andarsene gli era bastata.
E pensò che si viene al mondo per una ragione,
pensò che si nasce per ciò che si deve:
che qualcuno c'ha messo in mezzo un bancone
e chi non riempie il bicchiere poi se la beve.
Se ne andò con le sue mani grandi,
che ingiustizia che non potesse fare
il verso di un qualche animale.
Se ne andò con quattro stracci moribondi
e tutto quel che non si può sapere
senza aver fatto almeno un carnevale.
Se ne andò con un cavallo
che solo lui diceva d'aver visto:
mentre lei si inventava un ballo
che se ci penso ancora non capisco
gettò il cappello e una vita bruciata.
Dopo tanti anni ancora non finisco
di veder da dietro quella sua risata.
Sorrideva allo specchio
e amava truccarsi gli occhi
cantava, coprendo le labbra
di tutte le parole non dette.
La notte saprà scrivere nuove lacrime
accarezzerà il tuo corpo livido
e sarai foglia d'Autunno.
Per tutte le volte che hai "osato un sorriso "
Per tutte le volte che hai "osato un sorriso "
due lacrime graffiano il viso
bruciano più del fuoco
bruciano più del fuoco
più di quello schiaffo ripetuto
sotto ad un cielo che luccica incessante
echi e pensieri distratti .
sotto ad un cielo che luccica incessante
echi e pensieri distratti .
Sul petto stringi disperatamente una rosa rossa
la bocca è salata
fiorero di pioggia un arcobaleno
...domani .

non lo sopporto più.
Tengono una maschera tra le mani
quando si dirigono tese, con scarsi sorrisi
verso vapori grigi...
Chi sono? Donne che alzano bandiera bianca
ma hanno guanti di pizzo, e ombre da assecondare.
Mete da raggiungere
trattative di vanesio trasgredire
e libertà da legami.
Camminano su un ponte d’assi fragili.
A volte, spinte cadono in acqua
a volte si tuffano
e il pianto diventa mare.
La tua sagoma
scolpita nell’ ombra,
riaffiora composta
alla riva del mio desiderio.
Sarà mica un dettaglio
l’ entusiasmo che indossi
per attirarmi al prossimo attracco?
Sei più bella
di un mare di parole …
Ora che il tuo nuovo look
è un taglio netto col passato.
Io non ho niente da dire,
ho buttato tutte le parole in mare …
E il mio titolo di studio
è soltanto una licenza poetica
e non posso nemmeno spiegarti la vita.
Posso solo portarti via
dalla realtà
con il rischio
di non tornare mai più.
L'UTOPIA DI FRECCE
CHE OGNI VOLTA
CENTRANO IL BERSAGLIO
SI SPANDE NEI SENSI DELLE PAROLE
NELLE INTENZIONI IDEALI
SPARISCE LUNGO IL PERCORSO
MESCOLA I COLORI
DIVENTANDO SOLO IL NERO
DI CRONACHE IMMUTEVOLI
NEL TEMPO MALEDETTE
DA NESSUNO CONTRADDETTE
GRAVITA' DI GESTI
CONDANNATI
PERVERSI
MAI GUARITI
MAL CURATI
TUTTO UN PENSIERO COMUNE
AFFIDATO ALLA NATURA
L'ESSER CACCIATORE
CON FORZA, CON VIOLENZA
ABBANDONA LE DONNE
ALLA SORTE
NELL'IMPOTENZA
L'UTOPIA DEL CAMBIAMENTO
LASCIA I FATTI
NEL SOLITO IMMENSO PIANTO
AL COMODO SGOMENTO
CHE OGNI VOLTA
CENTRANO IL BERSAGLIO
SI SPANDE NEI SENSI DELLE PAROLE
NELLE INTENZIONI IDEALI
SPARISCE LUNGO IL PERCORSO
MESCOLA I COLORI
DIVENTANDO SOLO IL NERO
DI CRONACHE IMMUTEVOLI
NEL TEMPO MALEDETTE
DA NESSUNO CONTRADDETTE
GRAVITA' DI GESTI
CONDANNATI
PERVERSI
MAI GUARITI
MAL CURATI
TUTTO UN PENSIERO COMUNE
AFFIDATO ALLA NATURA
L'ESSER CACCIATORE
CON FORZA, CON VIOLENZA
ABBANDONA LE DONNE
ALLA SORTE
NELL'IMPOTENZA
L'UTOPIA DEL CAMBIAMENTO
LASCIA I FATTI
NEL SOLITO IMMENSO PIANTO
AL COMODO SGOMENTO
Non chiudere i pugni
per colpire nei segni.
La colpa e il bastone.
Fermati e lasciala andare.
Se è amore
L'amore ritorna.
E tu non coprire quei lividi,
non ti nascondere.
Trova il coraggio
ma gridalo forte.
Se è amore
l'amore ritorna.
per colpire nei segni.
La colpa e il bastone.
Fermati e lasciala andare.
Se è amore
L'amore ritorna.
E tu non coprire quei lividi,
non ti nascondere.
Trova il coraggio
ma gridalo forte.
Se è amore
l'amore ritorna.
… Aliti siamo, che il mondo risucchia
nel silenzio della paura e
nell’urlo della rabbia.
Eppure, abbiamo braccia tese
che attendono l’amore,
l’uomo amante, l’uomo padre, fratello,
poi, invece, boia…
Scaviamo certezze che non troviamo,
vestiamo di fiele e pene
e ci nascondiamo
nell’illusione di una speranza.
… Siamo quel che siamo, quel che
essere ci fanno e, spesso, niente!....
Ma indossiamo fantasie,
per coprire il dolore, la solitudine.
Coloriamo i giorni, tutti uguali,
arrampicate su pilastri di forza,
per tornare a volare.
… Siamo quel che siamo….
Passioni che riempiono il vuoto,
l’attesa di notti lunghe
che non hanno un ritorno.
Il dolore indocile di madre,
che resta su quell’asfalto
e strazia per sempre.
… E siamo il pianto che muore in mare
quando diamo la vita
per l’uomo che amiamo…
nel silenzio della paura e
nell’urlo della rabbia.
Eppure, abbiamo braccia tese
che attendono l’amore,
l’uomo amante, l’uomo padre, fratello,
poi, invece, boia…
Scaviamo certezze che non troviamo,
vestiamo di fiele e pene
e ci nascondiamo
nell’illusione di una speranza.
… Siamo quel che siamo, quel che
essere ci fanno e, spesso, niente!....
Ma indossiamo fantasie,
per coprire il dolore, la solitudine.
Coloriamo i giorni, tutti uguali,
arrampicate su pilastri di forza,
per tornare a volare.
… Siamo quel che siamo….
Passioni che riempiono il vuoto,
l’attesa di notti lunghe
che non hanno un ritorno.
Il dolore indocile di madre,
che resta su quell’asfalto
e strazia per sempre.
… E siamo il pianto che muore in mare
quando diamo la vita
per l’uomo che amiamo…
Piange la donna
dal cuore, all’anima, alla ragione,
mentre i soldati passano,
con piedi grandi e rumorosi
umiliando il Dio.
con piedi grandi e rumorosi
umiliando il Dio.
Sono dolci come lupi…
...loro amano le belle e son galanti,
ma la mente è da vampiri.
Oh ,dolce Venere,
quanto è
quanto è
grande la loro crudeltà,
nell’agguato furioso e possessivo
che ti rende triste più di una volta.
Oh, dolce Venere,
Oh, dolce Venere,
con la tua voce
l’universo si lamenta della radura arsa...
...del cuore deserto dei soldati!
l’universo si lamenta della radura arsa...
...del cuore deserto dei soldati!









