Ciao amici poeti, io non sono d'accordo sul fatto che un "non commento" sia di per sè qualcosa di negativo. Personalmente io commento quando una poesia ha davvero colpito il mio centro emozionale che è del tutto personale e ritengo ciò davvero il punto di questo nostro "dialogo", ovvero la soggettività delle emozioni. Le poesie a mio modo di vedere e pensare, non devono avere paletti precostruiti e/o precostituiti, bensì godere di quella libertà universale che spinge la mano nello scrivere, seguendo le coordinate che il proprio istinto poetico suggerisce, che sia ricco o meno di metafore, che sia di riferimenti storici, che sia uno sfogo, che sia una dedica e quant'altro. Ognuno ha il suo stile ed ogni stile è il benvenuto in qualsiasi salotto culturale, perchè secondo me è di questo che abbiamo bisogno, cioè di una nostra diversità nel confronto dell'altro che di conseguenza diventa la nostra ricchezza. Urlo e ribadisco che la poesia ci salverà! Commentate, confrontatevi, esprimetevi, scrivete e salvatemi! Un abbraccio a tutti voi e buona poesia. HL.