Pubblico alcune liriche di mio fratello. Sono intense. Peccato che da tempo non scriva più...
Passeri
Briciole,
timidi passeri beccano,
li guardo da dietro la tenda,
non voglio che volino via,
non voglio che si portino via questo momento.
Chiudo gli occhi nella speranza di far diventare l'attimo eterno.
Timidi passeri ora volano via verso il cielo, liberi.
Loro.
Amanti
Mani che si stringono,
in quel viale ombroso,
solo silenzio
non abbiamo più nulla da dirci,
domani sarà il ricordo a parlare per noi.
Lacrime
Piccola goccia di acqua salata,
oceano di sentimenti,
vittoria o sconfitta,
rabbia o sincerità,
distacco o ritrovamento,
amore o disperazione,
ma a che cosa serve?
Segno di debolezza, mentre la nostra immagine,
reclama forza e stabilità,
come se, eliminando il pianto,
si potesse eliminare il dolore.
Volo via!
Ancora una volta ho spiegato le mie fragili ali,
come un moderno Leonardo ho sfidato il cielo,
architettura di un mondo costruito su inganni
e fantasie,
ora le mie fragili ali si rompono,
ancora una volta devo restare a terra,
tarpato,
perduto,
stanco,
eppure vivo.
Oro
Ho riscoperto attimi imbruniti dalla ruggine del tempo,
grattato via la parte peggiore
per riscoprire colori originali
ottone che sembra oro...
che imita felicità.