Carissimi,
ho alcune riflessioni da fare circa la poesia.
In Italia, diciamo "imparare una poesia a memoria". Gli inglesi e i francesi usano rispettivamente "by heart" e "par coeur", eh sì, perché la poesia, come una canzone, va imparata "col cuore".
Ma vorrei andare ancora più in là.
Una poesia che prenda tutti e 5 i sensi, che ci faccia vedere, sentire, toccare, udire e gustare un poema. Penso a Baudelaire e alla sinestesia, che è appunto quest'insieme di sensazioni.
Un brano musicale, così come n sapore, il ricordo di un quadro, il calore che emana da una persona, sono tutte sensazioni ce ci fanno assaporare una poesia. Il cuore, insieme alla testa e alla pancia, e insieme ai 5 sensi, per non parlare del 6° senso, cioè quel quid nascosto che è l'intuizione, concorrono a comprendere una poesia.
Bisogna essere disponibili a lasciarsi permeare dalla poesia.
Niente preconcetti sull'autore, né sul tema scelto.
E' come are una passeggiata al mare gustando un buon gelato.