Al sì suono dolce risponde un canto
che al core ratto rapisce Amore
ed è subito gioco come armonie di calicanto
che all'aree conquista il Sole.
Sì alla pace ed al dolce volare
che sembra un mondo nuovo
però che il tempo stesso sia clemente:
il desiderio è aquila rapace.
Ma come potremo - e parlo al futuro -
come potremo cantare? Ed ora non cantano
in molti, con il piede straniera, che fa male,
sul petto, lascia una negra impronta.
Ci vuole coraggio a pianger canzoni
ed ancora, ancora a pianger poesia
che sembra ogni riga una frattura
una ferita curata con la lascivia.
Chi siamo noi: o Popolo imbelle?
Mancheranno ancora tanti milleni
o poche effimere stelle?
