Il fiume tranquillo in lontananza
spezzato solo dal rincorrersi
di pensieri e parole lasciate
sale il freddo dei campi
e pizzica le guance
come quando accarezzavo le tue
non è stato facile averti
e poi così velocemente perderti
non è stato semplice ascoltarti
e poi cadere nel nulla
nel viola della stagione
sei scivolato via silenziosamente
quasi come camminando sul raso
ma il tempo che segna e va
ti darà ragione
grande uomo