La nostra strada
Dovrebbe essere l’amore
Ma i nostri sguardi
Si posano sui fiori
Putrefatti nell’indifferenza
Siamo predatori
Schiavi
Nell’isola della distruzione
Quanto vale un mondo
Sul fondo
Di un bicchiere di sale
Quanto appagamento
Aleggia
Nell’oblio del malcontento
Rabbia e delusione
Inebriante è il sangue
Che scorre nel desiderio
Elargendo morte
E magica sofferenza
Le nostre spalle
Sempre
Contro un muro ubriaco
Di carne fresca
E chi se ne frega
Di ricevere
Un candido saluto
Con la faccia sporca
Di ricordi dissoluti
Mostri sopraffatti
Creano imbarazzo
Seducendo
Trame insensibili
Con ragni d’assedio
Il fine ultimo è logorante
Come un sorriso acido
Senza nome
Nel potere si consuma
Il cranio di un marziano
Se solo fossimo quel sole
Che si erge tra le nuvole
Delle pene infrante.
