Arriva poi quel giorno sul calendario,
Che devi togliere anche il lampadario,
Nella casa dove sei cresciuto e nato,
Con uno sgombero tutto eliminato.
Si maneggiano cose dimenticate,
Foto suppellettili e anche posate,
Tutto scende dal tuo terrazzo,
Una scala telescopica sparata a razzo.
In pochi minuti pieni di concitazione,
Tutto trasportato a profusione,
Ricordi di una vita inscatolati,
Più o meno delicatamente posati.
Nel tuo animo si apre una ferita,
Che di fatto non era mai guarita,
Poi scende quella poltrona dove quel genitore,
Giaceva dandoti l'ultima raccomandazione.
Che devi togliere anche il lampadario,
Nella casa dove sei cresciuto e nato,
Con uno sgombero tutto eliminato.
Si maneggiano cose dimenticate,
Foto suppellettili e anche posate,
Tutto scende dal tuo terrazzo,
Una scala telescopica sparata a razzo.
In pochi minuti pieni di concitazione,
Tutto trasportato a profusione,
Ricordi di una vita inscatolati,
Più o meno delicatamente posati.
Nel tuo animo si apre una ferita,
Che di fatto non era mai guarita,
Poi scende quella poltrona dove quel genitore,
Giaceva dandoti l'ultima raccomandazione.
