Gocce scendono dal cielo
alcune mi sfiorano per un pelo,

una pozzanghera sembra in ebollizione
le gomme di un'auto le cambiano conformazione.

Nuvole affollano il cielo copiose
sono presagio di giornate uggiose,

un albero sudato perde una goccia
sul prato una margherita si fa una doccia.

Un solingo augellin su un ramo si posa
sembra attendere che esca la sposa,

ma dalla Chiesa vacua oggi non uscirà nessuno
e i nostri occhi rimarranno di celebrazione a digiuno.

Intanto un uomo maneggia un ombrello
e io mi accorgo che più bagnato è il mio cappello,

poi da lontano giunge frettolosa un'allegra donzelletta
che lascia in terra un'umida scia con la sua bicicletta.

Speriamo che Leopardi non voglia perder la testa,
ma ahimè, io e il passero solitario rimanderemo il dì di festa.

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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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