Adagiata sugli scogli roventi,
affamata di sole,irrompeva in te
una calma disarmante.
Le acque d'ineffabile bellezza
balsamo erano per le arse membra.
Cullata,ammiravi l'immensita' celestiale
che talora,candide nuvole vaganti baciava.
Al crepuscolo vermiglio,
rapita dalla musica gitana,
il corpo,
in balia della danza travolgente,
fremeva di sussulti amorosi.
Vestita di bianca seta
nella luce soffusa,
i complimenti dei giovani galanti
inebriavano il cuor tuo adolescente.
La notte ballerina s'acquietava
e ascoltando il mare bisbigliare,
un canto innalzavi.
Un veliero..verso mete sconosciute
e tu,memore e felice dei frammenti vissuti,
sullo scoglio amico ti avviavi
Nel cielo piccole stelle
illuminavano la tua eta'
ed il vento,scompigliando i lunghi capelli,
custodiva sogni di teneri amori nascenti.
