Scrivimi ancora
come quando c'era la primavera
la luna non faceva paura
le lacrime bagnavano di gioia
le guance ancora calde

scrivimi ancora
come quando le notti portavan segreti
il dolore solo sfiorava
passi non frettolosi
anche in mezzo alla gente

scrivimi ancora
come quando ritornavo bambino
il succo degli agrumi
era nettare per il corpo
e l'anima volava

scrivimi ancora
se puoi
scrivimi ancora
se vuoi
scrivimi ancora

fino a raggiungermi

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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