L'ignoranza,
è sempre dietro l'angolo.
Nascosta,
tra sacchi d'immondizia.
Celata,
dietro un bel viso,
a volte amico.
E basta poco per svelarla.
Stava per terra, seduto,
non chiedeva nulla;
a testa bassa, malvestito.
Mi avvicino...
Un po' d'acqua, un panino,
due parole di conforto.
Così giovane!
Ho visto mio figlio
in terra straniera.
Ed eccola!
Dal sacco più nero,
vile, vigliacca...
Parole forti, impronunciabili!
Resta di spalle l'ignoranza,
non si fa vedere... scappa!
Voltati almeno!
Ch'io possa provar
pena per te. Pena soltanto!
E non ti rispondo...
Ti basti il mio disprezzo!
1 commento
I sogni, i sogni!
Loro se ne vanno e io rimango;
la gioia viene, la gioia va'
spesso il dolore resta.
E ho una cicatrice sul mio collo nudo,
ferita di una sera di nebbia
ultimo segno di un amore che mi venne incontro.
Anche il cane non c’è più
morto proprio il giorno dell’addio
a raddoppiare il dolore del destino.
Tutti i ricordi gli somigliano:
Tutti i ricordi gli somigliano:
ho pianto così tanto che adesso è grosso il cuore...
gli è scoppiata dentro la follia.
Daltronde, non ci rivedremo più sulla terra
e questo fa tremare:
cosa volete, non potrà mai dimenticare!
Canti di bimbi nell'aria giocosa,
Sono trilli di campane a festa,
Sopra i rami un timido uccello
Si perde dietro al suo canto,
È le timide gemme buttano l'occhio
Per capire se vien l'ora.
Placido il fiume scorre
Senza rumore e assorda
Il silenzio circostante.
Senti il vento di vita
Che ti prende e comprendi
Come è piccolo il tuo respiro,
Come sei solo un istante
Dopo il niente.
Voli in alto di anatre in arrivo
Portano aria nuova
E s'intravede l'orizzonte segnato dai colli
Che disegnano i confini degradando,
È solo un giorno qualunque,
Prima che arrivi primavera.
Sono trilli di campane a festa,
Sopra i rami un timido uccello
Si perde dietro al suo canto,
È le timide gemme buttano l'occhio
Per capire se vien l'ora.
Placido il fiume scorre
Senza rumore e assorda
Il silenzio circostante.
Senti il vento di vita
Che ti prende e comprendi
Come è piccolo il tuo respiro,
Come sei solo un istante
Dopo il niente.
Voli in alto di anatre in arrivo
Portano aria nuova
E s'intravede l'orizzonte segnato dai colli
Che disegnano i confini degradando,
È solo un giorno qualunque,
Prima che arrivi primavera.
Non c’è giorno ch’io non metta
il mio piede dentro a un fallo,
che non inciampi a un osso duro,
che non cozzi contro a un muro.
La vita è una montagna irta e dura
da salire e poi riscendere,
che incomincia ai suoi piedi,
in salita e cotanto affanno.
Sembra questo sia il difficile
ma l’apparenza a volte inganna,
in gioventù c’è forza e spirito,
di salir, volontà non manca.
Si, di tempo ce ne vuole
e di coraggio anche tanto,
ma il guaio assai più grande,
è riscendere il lato in ombra.
Non si può ascoltare e credere
a chi di la è già passato,
perché di la non si torna indietro,
perché la vita è ormai finita.
Io la vetta l’ho ormai passata
ed ogni passo è una caduta,
la discesa, vi assicuro,
è assai più dura della salita.
Non cerco onore, medaglie e glorie
e tantomeno salire un podio,
voglio solo aiutare,
chi in discesa dovrà arrivare.
il mio piede dentro a un fallo,
che non inciampi a un osso duro,
che non cozzi contro a un muro.
La vita è una montagna irta e dura
da salire e poi riscendere,
che incomincia ai suoi piedi,
in salita e cotanto affanno.
Sembra questo sia il difficile
ma l’apparenza a volte inganna,
in gioventù c’è forza e spirito,
di salir, volontà non manca.
Si, di tempo ce ne vuole
e di coraggio anche tanto,
ma il guaio assai più grande,
è riscendere il lato in ombra.
Non si può ascoltare e credere
a chi di la è già passato,
perché di la non si torna indietro,
perché la vita è ormai finita.
Io la vetta l’ho ormai passata
ed ogni passo è una caduta,
la discesa, vi assicuro,
è assai più dura della salita.
Non cerco onore, medaglie e glorie
e tantomeno salire un podio,
voglio solo aiutare,
chi in discesa dovrà arrivare.
“Ciao…” – chi sei?-
“Ho freddo” – Anch’ io –
“Hai fretta?” – Un po’-
“C’è chi mi chiama Dio…”
- Smettila. Non prendermi in
giro, dacci un taglio –
“Come sta lei, era la tua
vita o sbaglio…”
-Non sbagli. Perché non sei
-venuto quando ti ho pregato? –
“ La fede… Eri
solo disperato!”
-La fede!?- “ Avevi la ragazza che
volevi. O era forse quella sbagliata…”
-Già. Mi sento solo. Niente auto che
almeno mi abbandoni sulla carreggiata-
“ Ti allevio l’angoscia. Vieni con me, e
sentirai quel nodo che piano si allenta”.
L’orecchio abbassa il silenzio
assordante della radio spenta…
“Ho freddo” – Anch’ io –
“Hai fretta?” – Un po’-
“C’è chi mi chiama Dio…”
- Smettila. Non prendermi in
giro, dacci un taglio –
“Come sta lei, era la tua
vita o sbaglio…”
-Non sbagli. Perché non sei
-venuto quando ti ho pregato? –
“ La fede… Eri
solo disperato!”
-La fede!?- “ Avevi la ragazza che
volevi. O era forse quella sbagliata…”
-Già. Mi sento solo. Niente auto che
almeno mi abbandoni sulla carreggiata-
“ Ti allevio l’angoscia. Vieni con me, e
sentirai quel nodo che piano si allenta”.
L’orecchio abbassa il silenzio
assordante della radio spenta…
Basta il tempo di un ramo
per infilare la rada delle nuvole
S’azionano luci sulla salita,
uccelli radiosi: nel segno del volo corrono
a ricomporre separazioni
La mia finestra quando si lancia nel vuoto
la mia alta quota da cannocchiale
con lo sguardo da incoerenza
assume un fuoco febbrile
Vedi? la dimenticanza:
è un suono oltre il muro...
non è detto che
io sappia stormire senza far baccano
ho reciso qualche fiaba
malaugurata lingua
ho soffiato insieme all’ago
al vicino vento della rosa
Precede
accompagna
conclude
la parola
Ne impregna
il significato
lo elude
mai lo mistifica.
Rorido
d'emozione
sorvola il silenzio
lo accentua.
Carne rilassata
contratta
postura d'angelo
in movimento
Il gesto
è monito del Verbo
alla vanità delle parole.
accompagna
conclude
la parola
Ne impregna
il significato
lo elude
mai lo mistifica.
Rorido
d'emozione
sorvola il silenzio
lo accentua.
Carne rilassata
contratta
postura d'angelo
in movimento
Il gesto
è monito del Verbo
alla vanità delle parole.
Un giorno un uomo mi disse;
ragazzo vinci le tue scommesse,
oggi sei un figlio, ma domani diverrai un padre
e leggerai dentro gli occhi del destino.
La vita nasce e muore dentro le intemperie,
puoi pescare la tua anima dentro un fiume,
quando sarai capace di restare un uomo semplice.
Il tempo si prende tutto, porta con se le tue risposte,
potrai scordarti dei peccati,
ma il vivere passa così in fretta,
da ritrovarti vecchio senza accorgertene.
Da giovane troverai l’amore,
canterai insieme sugli accordi delle chitarre,
fin quando non toccherai le porte del cielo.
Potrai diventare un piccolo o un grande uomo,
ma tua madre ti amerà al di sopra di ogni cosa,
anche se non raggiungerai nessuna speranza.
Essere ricco ha i suoi vantaggi,
ma un cane ti leccherà le ferite anche se sei povero,
la tua anima sarà appagata quando capisci l’amore
e imparerai a restare un uomo semplice.






