Realtà ed immaginario
realtà e menzogna,
incongruenza nello specchio
di un sistema.
Menzogna, verità non dovuta
nelle circostanze più cruente.
Paradossalmente
a volte non creduta
per gli effetti.
Falsità troppo spesso
come abitudine.
Rischio di sfiducia
per chi ne abusa.
In realtà
adeguamento alle sollecitazioni
del momento
eredi di bugie o verità
un poeta lo sa.
Se pensa ad un fiore
cerca quello più raro
e la rima baciata
è col cuore o l'amore
ma può essere anche dolore.
Parole d'inchiostro, che montano dentro
e arrivano fino alla penna.
Parole non dette, nascoste
in metaforici versi, con arte
sperando e temendo che vengano colte.
Parole di grida e di rabbia che ingoi ogni giorno
e poi vomiti sopra uno stupido foglio.
Il lettore le lega alle sue fantasie
i critici ci girano intorno
il sapiente sciorina sue chiavi arbitrarie
ma solo il poeta lo sa
se è una bugia
o se è verità.
Ai margini di una vecchia fontana,
la gente discute, parla.
si potrebbe costruire una città,
un impero con le parole.
Al giungere del tramonto,
le menti si riposano
i cuori si aprono,
si stringono calorosamente…
e parlano…promettono…
con la dolcezza degli occhi,
con la durezza della voce.
L’orecchio ascolta
e la bocca parla..
Confuse al chiarore dell’alba,
avvolte nella nebbia,
percorrono la vecchia strada tortuosa
figure cupe e tristi
ricordano le parole,le acclamazioni,
mentre fila di croci si susseguono
sotto la penombra di alberi.
Ricordano le fredde stanze
dove si piange un corpo martoriato.
Qualcuno ha colpito
esasperato dalle parole
che non hanno riempito il vuoto
Piangono innocenti vagiti,
piangono le parole
che furono vaghe promesse.
Parole ,vagiti
Abbandonati,
ai quali nessuno darà l’amore.
Parole che urlano da un balcone,
da un microfono, che si confondono
nel pesante calpestio ritmato
nel fucile..
nelle mani che chiedono, implorano,
nei visi pallidi, emaciati di mamme
che desiderano una vita migliore…
IL sole si nasconde dietro le nubi
ormai stanco di ascoltare…
parole senza dialoghi
dialoghi fini a sé stessi
per il proprio unico tornaconto.
La voce del mio cuore,
nel silenzioso scrutarmi,
ha riconosciuto anche quest’oggi,
nel meriggio dei sentimenti,
una nuova aura sul mio viso.
Ed è ancora la battaglia
tra verità e falsità.
2) Ti giuro Ti amo
Ed è vero
Lo vedi nella realtà di ogni istante
Lo vedi negli occhi
Nei gesti
1) Giuro che amo gli amori impossibili
Al limite del filo logico
Lasciando aperta la strada dei sensi
Quegli amori scapigliati devianti deviati
Colorati con tutti i colori del mondo
Fingi.
Fingi che io sia l'uomo ideale.
Poni una maschera
sul mio volto rigato.
Vesti col marmo la pioggia...
E lacera la carne mia.
Possiedimi,
un istante e poi soffia,
vola la samara via...
E io tornerò nel buio,
Cantando...
Davanti al mare mi commuovo, senza motivo.
Sotto le stelle, al mio fianco il nulla.
Sali e scendi, mille volte, fino al mare,
prometti e poi mantieni, come da copione.
Funzionerebbe, se la vita fosse teatrale esistenza.
Incerto e silente
innalzo ferree mura;
m'illuse lo sguardo
a un sole calante,
l'inebriante tramonto
mascherava falsura:
algidi baglior sul
deserto assordante.
Al ripar confuso
e camminan' avverto,
nel mio piccolo giace
n' incurato giardin,
ove cresce so 'l frutto
sinora mai scoperto.
Ne prendo,ne assaporo
giovin' aspro sapere,
che suo delicato cor
non colma,ma dona
all'affamata bocca,
bramosia d'un crescere,
come strani ramificar
sotto' npotat' annona.
E sta' porta?Celata
dietro malerb' effimer,
son persuaso; la varco,
mbattendo s' un dirupo
qui m'affaccio,all'alba
di n' orizzonte,sincero.
mostrandomi al giorno
lo inganno fingendomi uomo
ma lo specchietto
della mia auto
presa a rate
mi mostra debole
alla mia vera faccia
debole
cammino in strade
che non mi appartengono
mi rendono schiavo
della tristezza accumulata
per fingere al giorno
getto ancora in aria
la mia vita
testa o croce.
Ho accarezzato la vita
perdendomi tra le nuvole
e per magia sono entrata
nel paradiso della passione!
Adesso mi spoglio di delusioni
e barcollando
annego nel fiume
della solitudine!




