Se quella lacrima fosse amore ...
lascerei gli occhi miei parlare al tuo cuore
parole variopinte e profumate come fiore
e la mia bocca sigillare la tua con ardore
mentre sfioro la tua pelle e ne imprigiono l'odore
perchè tu possa sentire vicino a me che è amore
Se quella lacrima fosse amore ...
saprebbe sussurrare piano al mio cuore
dirgli di arrendersi senza lottare con pudore
e smettere di arrossire come succo di more
per poi confessare a sè stesso che questo è amore.
Se quella lacrima fosse amore ...
sarei felice quì ...ora di morire...
tanto temo di vivere per vedere il nostro amore finire .
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Quando l’ombra della sera cupa divenne,

alla porta suonasti dell’amabile tuo focolar
e in piedi, angosciato, mi scorgesti ad aspettar.
Mentre l’uscio avesti cura mutamente di varcar,
gli occhi tuoi luccicanti, goffamente tentavi di celar.
Giovane fosti tu per lottar audacemente in questo mondo,
ma non molto per viver serenamente la vita a tutto tondo.
I rischi in agguato d’una sì avventurosa battaglia,
a volte stringon il cuor in una dolorosa tenaglia.
Cosa avvenne, piccolo cuore del mio cuor?
Forse qualcun osò te ferir nel litigar
o fu solamente una delusione d’amor?
Parola non proferisti, ma i tuoi occhi ogni segreto tradivan!
Capii la circostanza e la mia mano posai sulla tua spalla,
spiegandoti che nell’ardua vita, come nel mare una barca,
un uomo deve costantemente restar a galla.
Senza simili rimpianti o le delusioni d’amor
non può chiamarsi vita e il dolor, che oggi custodisci silenziosamente,
ad altri tu devi perdonar indifferentemente.
Aspro è il sapor della lacrima che dall’amor fluisce
quando l’illudente passion di colei d’un tratto finisce!
Eccomi.
Notte e giorno incessante
frastuono di dita sulla pelle
riempie ore, passate ad interrogare il solito passante.
Scrosciar di pioggia
accompagna il battito malinconico dell’illusione..
Il respiro,
arranca verso la quiete mentre
labbra di vetro e stoffa
accarezzano quelle dell’anima.
Uno spiffero, rompe la pace delle membra
posandosi sul tetto del cuore..
E’ ansia e sangue
e lacrime e fremiti.
Lama e carezza
Angelo e tiranno..
Perfettamente mi uccidi
che sospirando, dolcemente
rinasco fra le tue mani.
Mescolo gemiti e affanni, gioco
con le tue note.
Respiro: essenza e frammenti di te.
Rimpiango le tue mani
perché, se solamente mi toccassi il cuore
ancora..
e ancora..
e ancora..
gelide, cerulee lacrime sul viso.
E di nuovo ansia..
Eccoti. Le tue braccia.
Mi abbandono al tepore del tuo petto
Sono qui. E tu sulla mia spalla.
Sfioro i tuoi passi con lo sguardo
e la paura di esser da esso annunciato.
Sento..
Perdutamente dentro di me
tra le tue dita.
Respiro.
Sento.
Sei.
La mia anima è sulle tue labbra..
Poi terrore:
e se il suo sguardo
ne incrociasse un altro?
E se le sue lacrime
bagnassero un altro petto?
Lacrime che da un po’
condivido col solito passante
che questa volta, mi interrogò:
e se quella lacrima fosse amore?..

