i boschetti di ulivi dove si annidano
percussioni e tamburi
voli d'arpa di colombi che inanellano il cielo
plumbeo-turchino
il canto del gallo solista
il ruculare dei piccioni tubanti in siesta
gabbie e stie aperte da cori di galline e conigli
un puma, collare tempestato di diamanti,
a far da guardia
a questo terrestre Paradiso
gemme che forano il cielo
-le sacre du Printemps.
la primavera s’avvicina,
radiosa e delicata
come una stella alpina.
Ti sento come brezza leggera
sulla mia pelle,
nel colore delle mimose in fiore,
nel canto di una capinera.
Mi rapiscono i colori
dei peschi e dei mandorli in fiore,
mi commuove la luce del tuo albore.
Con un cuscino di primule copri il mio cuore,
i miei atteggiamenti sbagliati,
schiarisci i miei occhi velati.
Dammi un’opportunità
per abbandonare la malinconia,
essere luminosa e gioiosa.
Stringimi in un abbraccio di verdi foglie,
sarò voglia di sorridere,
affonderò tra le tue braccia,
respirerò i tuoi profumi,
ascolterò i tuoi colori,
canterò una dolce nenia
di profumi e di amori.
Mi sveglierò e rinascerò
ad ogni parola del cuore
dopo la mia apnea dalla vita.
Scriverò ancora
della tua clemenza e benevolenza.
Limpida è l’acqua al pari di un cristallo,
quella del rivo orlato da ogni fiore,
che di sé mostra un singolo colore.
E vanno alati in ciel senza intervallo:
il loro volo è come un lungo ballo.
Sarà quella la danza dell'amore?
Ma come fanno aver tanto vigore?
Ormai con la regia dell’occhio giallo
si è destata la nuova primavera,
che piano piano allunga la sua luce,
così di più si attarda il venir sera.
Ma assai l’attendo in quanto la mia donna,
quand’essa cala infine mi seduce
con sguardi accesi ed una minigonna...
nell'aria,
tra i rami,
è arrivata
primavera:
Tu non ci
sei più
ma sarai rondine
e cielo,
luce vibrante
tra noi.
di ogni margherita che finiva i petali col no.
e accolgono fiori delicati
non puoi dire di conoscere la primavera
del mio cuore.
Sin dal mattino negli occhi delle genti,
Gli alberi sembran pronti a germogliare,
Più fitta la lor chioma paion mostrare.
Il cielo è limpido all'orizzonte,
Un pò di sudore bagna la fronte,
I cappotti lascian spazio agli spolverini,
I parchi si riempiono di bambini.
Le panchine pronte a ospitar deretani,
I laghi italiani ad accogliere i Germani,
Gli uccelli riempion i rami rinvigoriti,
Assiston al cambiamento assai stupiti.
L'incantesimo tutt'intorno si ripete ancora,
Par un'eresia rimaner nella propria dimora,
La primavera ci invita a vivere questa magia,
Mentre un merlo deietta sulla mia carrozzeria.
contrasta
con i prati accesi
di giallo e verde.
Lame di Palma
friniscono come ventagli
sotto a un cielo
di piombo
mosse dal vento tagliente
del tramonto.
La Calabrosa d'Inverno
ormai alle spalle
con i suoi
pedissequi giorni...
tutti uguali!
Ma già d’intorno
tutto profuma
e occhieggia
di nuova stagione.

Ecco, io corro con te
sui prati, nell’odore profondo
della vita che irrompe,
di nuovo,
con la luce abbagliante
della fresca stagione.
Ecco, io mi perdo con te
fra gli alberi, nel limpido verde
proteso con prepotente speranza,
di nuovo,
verso l’azzurro sconfinato
che ci ricopre.
Ecco, io sono felice con te!
Anch’io levo le braccia al cielo
ed il sole sul mio viso risplende,
di nuovo,
ardente come il bacio
che tu, amore, mi hai dato!





