"Buongiorno."
Disse il sole
a primule e viole.
"Troppo tempo s'è dormito
questo freddo ormai è finito
quindi amiche è giunta l'ora
d'adornare questa terra
voi pensate a profumarla
io la scalderò coi raggi
sino a farla rinverdire."
Nel frattempo la formica
risvegliata dalle voci
apre gli occhi piano,piano,
con le piccole zampette
salta fuori dalla tana.
Mamma mia che meraviglia
non fa freddo, il sole scalda
e la neve per magia
si trasforma in un ruscello.
"Sveglia!" urla forte la formica alle piccole sorelle
"Non si deve più dormire si ritorna a lavorare
quindi diamoci da fare."
"Buonasera."
Disse la luna
alla primavera.
"Oggi è stato il primo giorno
per te assai faticoso
troppo tempo t'aspettavano
le creature della terra
hai dovuto assai lottare
per potere ritornare
tra bufere,vento,ghiaccio,
ora devi riposare che domani è un altro giorno
tante cose avrai da fare."
"Buonanotte.... Cara amica,
dormi e lasciati cullare"......
Disse il sole
a primule e viole.
"Troppo tempo s'è dormito
questo freddo ormai è finito
quindi amiche è giunta l'ora
d'adornare questa terra
voi pensate a profumarla
io la scalderò coi raggi
sino a farla rinverdire."
Nel frattempo la formica
risvegliata dalle voci
apre gli occhi piano,piano,
con le piccole zampette
salta fuori dalla tana.
Mamma mia che meraviglia
non fa freddo, il sole scalda
e la neve per magia
si trasforma in un ruscello.
"Sveglia!" urla forte la formica alle piccole sorelle
"Non si deve più dormire si ritorna a lavorare
quindi diamoci da fare."
"Buonasera."
Disse la luna
alla primavera.
"Oggi è stato il primo giorno
per te assai faticoso
troppo tempo t'aspettavano
le creature della terra
hai dovuto assai lottare
per potere ritornare
tra bufere,vento,ghiaccio,
ora devi riposare che domani è un altro giorno
tante cose avrai da fare."
"Buonanotte.... Cara amica,
dormi e lasciati cullare"......
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Ritorna il sole lungo
e il paese si fruga l’anima.
L’aria odora di letame
e di viole.
Il vapore rossastro
delle gemme dei pioppi
si gonfia in un tenue color salvia.
Tra vigne, uliveti
e campi incolti
dilaga il rosso carminio
dei papaveri.
Rane e grilli
ravvivano l’ambiente
con le loro colonne sonore.
Al bar centrale ricompaiono
i tavoli all’aperto.
Gerani e begonie
fioriscono alle finestre.
E il borgo, lentamente, si riveste
della sua decrepita giovinezza.
e il paese si fruga l’anima.
L’aria odora di letame
e di viole.
Il vapore rossastro
delle gemme dei pioppi
si gonfia in un tenue color salvia.
Tra vigne, uliveti
e campi incolti
dilaga il rosso carminio
dei papaveri.
Rane e grilli
ravvivano l’ambiente
con le loro colonne sonore.
Al bar centrale ricompaiono
i tavoli all’aperto.
Gerani e begonie
fioriscono alle finestre.
E il borgo, lentamente, si riveste
della sua decrepita giovinezza.
