Vivi nella mente

i racconti del nonno

che in trincea tra il fango

e la paura

i compagni morti accanto

a cui non badare,

ma continuare a sparare

pallottole e lacrime

per non morire

Mia madre le bombe sulla casa

i tedeschi in casa

per rubare col pranzo,

i mitra adagiati sul tavolo

quel poco che per loro

era sopravvivenza

era bambina non piena coscienza

di ciò che intorno avveniva

ma ancor oggi si copre gli orecchi

al passare di un aereo nel cielo

E venne la libertà

cacciati gli invasori

insieme alla rinascita di una Patria

calpestata a morte

al sacrificio di tanti giovani e no

uomini e donne

per regalare un sogno

chiamato Italia

Ricordare, si commemorare è giusto

troppo sterile un giorno all'anno

ancora lottare dobbiamo

tenere in alto gli ideali

di quelle morti

per tener viva una nazione

che sappia dare vita

Un inchino ai soldati,

ai partigiani della Resistenza,

dal loro Paradiso

piangono ora

nel vedere la Patria loro

conquistata col sangue

ridotta ad uno straccio

da pseudo governanti

padroni di magioni e di diamanti

rubati non a chi muore in trincea

ma col sudore del lavoro

quando c'è....

VIVA L'ITALIA

 

 

Profilo Autore: Cristina Biga  

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