ciao e benvenuto. I poeti appartengono a tutte le categorie sociali, ma la poesia non è uno sfogo. Che io sappia o almeno non ne ho mai avuto l'impressione, non hanno scritto per sfogo Dante, Leopardi, Quasimodo, Pasolini, Majakovskij, Lorca e la lunga schiera che ci ha preceduti. E' importante invece che il poeta introduca il suo punto di vista tra quelli che già ci sono stati e tra quelli contemporanei, cercando di dire qualcosa di nuovo. Ciò comporta leggere e cercare di capire quello che già è stato scritto o scrivono i colleghi contemporanei per arricchirsi confrontando stili e contenuti. Le ripetizioni, le serialità annoiano il lettore, così anche la proposizione solo di propri scritti senza affacciarsi mai a quelli degli altri. E' benvenuto sempre ogni apporto linguistico, facendo partecipi gli altri del proprio patrimonio culturale e scientifico. Nulla è vietato, però è meglio conoscere le regole del gioco esattamente come in una partita di calcio. Saluti