Felice era un bel ragazzo dal carattere allegro e gioviale. Faceva il vigile del fuoco e aveva conosciuto Fiamma durante un'incendio, salvandole la vita. Lei era davvero carina e a Felice era piaciuta subito. I due giovani cominciarono a frequentarsi e, ben presto, sentirono accendersi la fiamma dell'amore nei loro cuori. La loro era un'unione felice, si trovavano in perfetta sintonia. Una sera però, durante una passeggiata insieme, Felice si era accorto che qualcosa non stava andando nel verso giusto, poiché la giovane era rimasta silenziosa per tutto il tempo. "Fiamma cos'hai? Ti vedo spenta!", chiese il giovane alla sua amata. "No Felice, sto bene, è solo una tua impressione", rispose la ragazza abbozzando a stento un sorriso. Lui le pose istintivamente una mano sulla fronte. "Ma Fiamma, tu scotti! Hai la febbre!". Effettivamente Fiamma era molto calda e Felice pensò che fosse meglio accompagnarla subito a casa. Una volta arrivati, lui si offrì di preparare una minestra, visto che non avevano ancora cenato. "Attenta Fiamma, è bollente!", disse il ragazzo nel porgere il piatto all'amata. Felice era sempre molto premuroso nei confronti della sua ragazza. Quella sera il giovane aveva un brutto presentimento. Fiamma aveva la febbre, ma lui sentiva in cuor suo che la causa della tristezza di lei, non era certamente dovuta alla temperatura alta.
"Amore mio, dimmi, c'è qualcosa che non va?" le chiese preoccupato, dopo che, finita la minestra, si erano accomodati sul divano. Fiamma attese qualche secondo prima di rispondere, ma ormai si era resa conto che fingere sarebbe stato inutile, decise così di rivelare la verità al suo fidanzato. "Felice, io...ecco...ho riflettuto molto su di noi negli ultimi tempi". Erano proprio che le parole che Felice non avrebbe mai voluto sentire pronunciare dalla sua amata Fiamma! Ancora prima che la ragazza potesse continuare a parlare, lui aveva già intuito tutto! Felice si sentiva davvero infelice. "In che senso hai riflettuto?" le chiese il giovane, aspettando con terrore la risposta di lei. "Vedi, ultimamente io non sento più il calore che prima avevo dentro". "Ma cosa dici Fiamma, tu stasera sei caldissima!" replicò Felice. "Sai bene a cosa mi sto riferendo, è inutile che fingi di non capire! La fiamma del nostro amore si sta spegnendo, Felice! Te ne sarai reso conto anche tu!". A questo punto l'infelicità di Felice raggiunse un livello tale che i suoi occhi si inumidirono. "Vuoi dire che tu non mi ami più? Io ti amo ancora, la mia fiamma non è spenta!" disse lui cercando di trattenere le lacrime. "Felice, non voglio che tu diventi infelice, ma è giunto il momento per me di dirti tutta la verità." Felice cominciò ad essere confuso. "Vedi Felice, io un mese fa ho conosciuto un altro uomo. Mi sono innamorata di lui. Sento che è lui quello giusto per me." Felice restò di sasso. Come era possibile che la sua rossa Fiamma (la ragazza aveva antenati irlandesi) lo stesse lasciando per un altro? "No Fiamma, non è vero, tu non puoi amarlo sul serio!" disse Felice che si sentiva ormai disperato. "Ti assicuro che brucio d'amore per lui. E' l'uomo che ho sempre sognato per me". "Ma chi sarà mai questo tizio per aver conquistato una come te?" chiese lui. "E' un artista del circo che è arrivato un mese fa nella nostra città. Fa il mangiatore di fuoco". Felice era incredulo. "Così lasceresti un pompiere per un mangiatore di fuoco? Fiamma, hai perso la ragione?". "Rassegnati Felice! Tra me e te è finita!". Felice a quel punto si alzò, uscì dalla stanza e corse alla scala che portava in soffitta. Sentiva che era giunto il momento di fare ciò che aveva sempre desiderato, ma che continuava a rimandare, per amore di Fiamma. Da mesi soffocava il suo istinto, ma ora poteva finalmente lasciarsi andare. Afferrò saldamente quell'arnese che da tanto tempo teneva chiuso a chiave in soffitta, per evitare di usarlo sulla sua amata. Si, quello era davvero il momento giusto per usarlo! Fiamma era rimasta seduta sul divano ad attenderlo, pensando che fosse andato in bagno. Il giovane scese dalla soffitta con quell'arma micidiale in mano e rientrò nel salotto. Appena Fiamma lo vide, si rese immediatamente conto delle sue intenzioni e fu colta dal panico. "Felice, cosa vuoi fare? Sei impazzito? Ti prego, no!", lo supplicò Fiamma, paralizzata dal terrore. In un attimo, le abili mani del pompiere Felice azionarono l'estintore puntato verso Fiamma, la quale si spense in pochi secondi. "Bene, visto che non bruciavi più per me, ora non brucerai più neanche per lui! Lasciarmi per un mangiatore di fuoco, sciocca ragazza: con lui avresti fatto una fine ben peggiore!". Felice era di nuovo felice perché sapeva di avere salvato Fiamma dalle viscere del mangiatore di fuoco, inoltre aveva fatto il suo dovere di pompiere. Si sedette sulla parte pulita del divano e accese la TV. Era giusto l'ora della sua soap opera preferita, "Fiamma d'amore".
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Profilo Autore: poetessalibera  

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